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Scienza

UFO ed ipotesi Parafisica

24.03.2007
 
Pagine: 12345

Un'influenza diretta degli UFO sulla mente è stata descritta in molti casi e non solo dai contattisti. Quanto a costoro, i "messaggi" ricevuti sono straordinariamente simili a quelli delle sedute medianiche dettati da sedicenti spiriti disincarnati. Sempre più spesso in queste sedute parlano "extraterrestri", ed i contattisti per sola via telepatica sono in netto aumento. Anche la telecinesi gioca un certo ruolo in ufologia, e non dimentichiamo che alcuni soggetti molto noti (come Uri Geller) hanno attribuito agli UFO i loro "presunti poteri".

Di tutto ciò da qualche tempo si stavano rendendo conto vari ricercatori, anche se non nell'ambito d'una visione così complessiva. E, contemporaneamente, altre fenomenologia e “situazioni collaterali” alla manifestazione UFO, come i racconti relativi ai fantomatici “Uomini in nero” (MIB), possono rientrare all’interno dell’ipotesi generale. A dare particolare voce alla tesi secondo la quale i MIB non sarebbero stati semplicemente agenti governativi ma anzi un’emanazione dello stesso fenomeno UFO, fu poi lo scrittore John Keel, nell’ambito delle sue teorie parafisiche secondo cui non si tratterebbe affatto di visitatori dallo spazio ma di esseri che da sempre vivono sulla Terra, in una sorta di universo parallelo al nostro. Proprio Keel è stato il primo a diffondere l’uso della sigla MIB per indicare i Men in Black, ed il primo a parlare dei “fotografi misteriosi” che abbagliavano i testimoni con misteriosi flash (un tema centrale nella recente pellicola cinematografica).

Ma, ritornando all’oggetto di questa ricerca, dobbiamo necessariamente sottolineare come l’ipotesi parafisica, pur fornendo spunti notevoli alla ricerca, rimane un approccio –esattamente come gli altri- tutto da verificare e dimostrare. Anche all’interno di nuove e recenti interpretazioni, di stile new-age, miranti ad individuare gruppi di “alieni” in diverse fasi “evolutive” o, meglio, su differenti livelli dimensionali che, nella scala più alta, opererebbero condizionamenti positivi, finalizzati ad un’accelerazione dello sviluppo evolutivo, anche ricorrendo (tramite le abductions) a modificazioni di tipo genetico (questo è, peraltro, il messaggio sostanziale comunicatomi, in alcuni casi in analisi, da alcuni microcontattisti e/o addotti).

Questa è sostanzialmente l’ipotesi finale di Colin Wilson che si ricollega ad altre, meno recenti, interpretazioni come quella di Minazzoli, relativa alla cosiddetta “tecnica puntiforme” che riguarderebbe i moltissimi “micro-contattisti” in ogni parte del mondo, o le singolari analogie che, alcuni ricercatori, individuano fra i crop circles ed i simboli usati nella cultura esoterica, il che li indurrebbe a pensare che, se davvero si tratta di un'opera messa in atto da creature ultradimensionali, queste stanno cercando anche di richiamare la nostra attenzione sul patrimonio del sapere ermetico.

Ma anche in lavori, “scientificamente più accettabili”, come quelli del "Project Omega" di Ring, dove vengono evidenziati legami sorprendenti tra diverse categorie di incontri straordinari (NDE e IR), possiamo assistere a “scivolate” verso concezioni teosofiche/parafisiche quando si ammette che determinate trasformazioni influiscono sul funzionamento fisiologico, sul sistema nervoso, sul cervello, sui processi mentali, “in modo da permettere che si manifesti un livello di umanità superiore”.

Si potrebbe ritenere che questi incontri straordinari rafforzino la religiosità in senso lato e i dati di Ring affermano che ciò che si riscontra è una aumentata spiritualità qualcosa che i partecipanti "attivi" hanno ammesso come l' esistenza di "forze superiori", qualcosa che orchestra le loro esperienze e che avrebbero come scopo quello di risvegliare nell' individuo l' esistenza di un disegno cosmico concernente la vita del pianeta: il disegno di una Intelligenza.

Un discorso lungo che ci riporta all'esperienza sciamanica di iniziazione e resurrezione. E, J. Allen Hynek, professore di astronomia presso la Northwestern University, nel 1979, in Brasile afferma: “I ricercatori UFO hanno un paradosso, proprio come i fisici hanno un paradosso sulla "luce". La luce è sia una particella che un’onda”. A detta di Hynek, lo stesso accade nelle ricerche ufologiche: i dischi volanti sono fisici e psichici”.

Ma proviamo a fare un passo indietro. Il movimento di pensiero sorto sulla scia di Keel e di Vallée divenne noto come "ufologia nuova" e consiste, in linea generale, nel considerare il legame fra le varie "branche" dell'insolito, accantonando l'ipotesi extraterrestre in favore di altre origini più vicine e al tempo stesso più lontane da noi. In particolare, Vallèe proponeva, contemporaneamente, un legame strettissimo fra UFO e folklore, individuando nella mitica terra di Magonia il luogo d'origine d'una realtà fenomenica, che a differenza di quella di Keel sarebbe da noi interpretata a seconda del nostro contesto culturale.

Col tempo, Vallée arriva ad un'ulteriore tappa del suo pensiero, espresso in forma compiuta nel 1975, con la pubblicazione del libro The Invisible College. La realtà del fenomeno non viene messa in dubbio, ma la sua vera natura risulterebbe mascherata.

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