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Scienza

Nuova teoria sull'influenza dell'attivita' solare nei confronti del clima terrestre

21.03.2007
 

Robert Baker, dell'Universita' australiana del New England, ha esposto una nuova teoria a proposito dell'interrelazione tra il sistema climatico terrestre ed il campo magnetico solare, basandosi su dati relativi al livello di piogge in Australia.

Secondo i calcoli dello scienziato australiano, a partire dalla fine del 2007 e per tutto il 2008, le piogge nell'Australia occidentale sono destinate a cadere ad altissima regolarita', come ad esempio gia' accaduto in precedenza negli anni 1924 e 1925. In complesso, secondo Baker, anche il quantitativo di piogge che cadranno sul piu' piccolo dei cinque continenti e' destinato ad aumentare.

Baker fonda la propria teoria basandosi su un modello fisico di macchie solari da lui stesso creato che gli ha permesso di stabilire la convergenza fra i milioni di macchie solari e i periodi di grande siccita' registrati nella parte orientale dell'Australia nel corso degli ultimi 100 anni. Se la teoria di Baker e' esatta, dopo il 2009 sull'Australia intera si abbattera' l'ennesimo periodo di siccita'.

Il clima terrestre cambia a seconda dell'attivita' del sole a risultato dell'influenza di quest'ultimo nei confronti dell'atmosfera del nostro pianeta, fattore che porta all'intensificazine della formazione delle nuvole. Tuttavia Baker interpreta la propria tesi non in qualita' di nuovo argomento nei confronti degli avversari della teoria secondo la quale e' l'uomo la causa principale dei cambiamenti climatici globali, bensi' in qualita' di strumento in grado di migliorare l'esattezza di previsione dei periodi di siccita'.

Secondo l'opinione dello scienziato australiano, l'attivita' del sole porta indubbiamente il proprio contributo nel cambiamento climatico, sebbene la causa principale sia rappresentata dagli scarichi di gas serra emessi nell'atmosfera.

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