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Scienza

Abduction, ovvero quando gli extraterrestri rapiscono

18.02.2007
 
Pagine: 12
Abduction, ovvero quando gli extraterrestri rapiscono

Ci racconti com’è iniziata la sua esperienza di “Abduction”…

La mia drammatica esperienza ebbe inizio nella notte tra il 12 e il 13 settembre dell’ormai lontano 1981 ed è assai arduo sintetizzarla in poche righe; dirò comunque che essa fu preceduta nella tarda serata del 12 da un avvistamento collettivo (mi trovavo con un gruppo di amici) di un bolide incandescente che attuava diverse evoluzioni prima di discendere – e apparentemente atterrare – in un boschetto sulle colline del Monferrato.

E’ necessario aggiungere che furono senza successo, causa la fitta oscurità e l’accidentata area silvestre, i tentativi di raggiungere il luogo del supposto atterraggio. Quando desistendo dal proposito decidemmo di tornare in città ( Trino Vercellese ), iniziai ad accusare strani malesseri: febbre e conati di vomito, stordimento diffuso e alterazioni cardiache, disturbi questi che raggiunsero il culmine durante le ore successive nella mia abitazione mentre i miei familiari parevano caduti in un torpore ipnotico – pur chiamandoli e scuotendoli anche energicamente non riuscii a svegliarli - in concomitanza con la singolare voce che iniziava ad invadere la mia mente, costringendomi ineluttabilmente da lì a poco a ritornare verso la zona dell’evento accennato.

In sintesi, quando mio malgrado raggiunsi la radura della sera precedente, fui letteralmente risucchiato all’interno di un velivolo che mi sovrastava e che appariva come una sfera di fuoco vorticoso. Dove fui condotto e cosa accadde dopo è narrato nei minimi particolari nel mio libro OLTRE IL CIELO (edizioni VERDECHIARO).

Perché hanno scelto proprio lei, e in generale, da cosa dipende la scelta?

Fu l’ossessivo quesito che posi a me stesso quasi dal primo momento, e successivamente alle entità responsabili del mio sequestro. Mi risposero che lo avrei capito in seguito, ma a distanza di numerosi anni confesso di non averlo ancora ben compreso. Ipotizzo che la scelta sia determinata da insondabili prerogative psicofisiche contenute nella sfera genetica del soggetto che essi attivano attraverso un’altrettanto oscura enigmatica metodologia. Posso solo supporre che alcuni “rapiti” possano essere stati in un passato anche molto remoto inseriti in un progetto progressivo di sensibilizzazione coscienziale.

Gli incontri hanno una periodicità fissa o è del tutto “imprevedibile?”

Dipende. Molti possono essere i fattori condizionanti per l’incontro… Nella mia personale esperienza si sono verificati e continuano a verificarsi “appuntamenti” periodici successivi ad accordi preventivi, ma anche - se motivati da repentine urgenze - contatti inattesi ed imprevedibili.

Le hanno dato informazioni riguardo la scienza, la religione, il futuro dell’uomo come accaduto in molti altri casi di “Contatto”?

Certamente. Notevoli e dettagliate sono le informazioni profusemi su molteplici argomenti, soprattutto di carattere scientifico e filosofico-religioso. Non mancano altresì notizie e previsioni sull’assai difficile futuro dell’umanità. Naturalmente preferirei non avventurarmi in argomenti così vasti e spinosi. Semplificando, nella nostra scienza essi denotano una estrema carenza di coscienza, mentre per quanto riguarda le religioni rimarcano l’estesa ignoranza nel concetto di divinità e la grottesca paranoica paradossale azione di terrorismo psicologico esercitato sulle masse con la conseguente violenza distruttiva esercitata per millenni sulle stesse.

Ha mai ricevuto, dai visitatori, oggetti, doni o materiale di altro tipo. Esistono delle prove “fisiche” della sua esperienza e, se si, sono mai state rese note e analizzate?

Sì, in più occasioni ho ricevuto dai visitatori degli oggetti, alcuni legati prettamente a ragioni d’interazione e connessione fra la mia sfera psichica e le dimensioni aliene, altri a testimonianza della realtà stessa nella quale hanno avuto luogo e avvengono i contatti.

Esistono delle prove fisiche a suffragio della mia vicenda e alcune di esse a suo tempo sono state fornite per esami - previa esplicita richiesta - agli inquirenti di qualche gruppo di ricerca. Non ho mai saputo se tali materiali siano stati effettivamente analizzati e non ne ho appreso i risultati eventuali.

Nel suo ultimo libro “Oltre il cielo” descrive dettagliatamente la sua vicenda ed i continui contatti con gli extraterrestri. La sua famiglia come vive queste esperienze?

Come narrato nel libro, l’esperienza da me vissuta ha modificato radicalmente e drammaticamente la mia esistenza e di conseguenza ha gettato una patina di profonda sofferenza anche nella sfera relazionale privata. L’incomprensione, l’impossibilità di decifrare e concepire quanto stava avvenendo mio malgrado, ha comunque creato fratture e estese incompatibilità.

Qualcun altro, oltre Lei, ha mai condiviso le sue esperienze di contatto o per lo meno è stato presente ad incontri o “semplici” avvistamenti?

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