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Scienza

A caccia dei Potenti Spiriti

17.12.2006
 
Pagine: 1234

Eppure la fisica teorica oggi prende in seria considerazione l’esistenza di universi paralleli, molteplici dimensioni e whormhole attraversabili che permetterebbero di eluderei limiti rappresentati dalla velocità della luce nei viaggi interstellari. Mondi e dimensioni paralleli alla nostra potrebbero spiegare le apparizioni di creature non identificate, o di presunti stargate che metterebbero in comunicazione la nostra realtà con “altre” realtà.

Se a livello teorico la comunità scientifica plaude ai nomi di Michio Kaku, di Hal Puthoff e Bernard Haisch, è meno disposta ad accettare la ricerca sul campo, indispensabile per verificare l’effettiva esistenza delle possibilità teorizzate su autorevoli pubblicazioni scientifiche. I finanziamenti ottenuti dal NIDS sono un caso unico e sono ancora troppi gli scienziati che, pur dedicandosi a tali ricerche, preferiscono non dichiararlo pubblicamente. Prova ne sia che molti degli scienziati dei NIDS restano nell’ombra.

E’ corretto, s’interroga Kelleher, affrontare fenomenologie intelligenti e con un alto livello di anomalie, con un approccio scientifico convenzionale? Esiste, poi la possibilità che il fenomeno sia “misto”, ovvero che a un fenomeno originale, di natura non identificata, si sovrapponga un’interazione umana, di tipo militare.

Spesso ricercatori e insider hanno denunciato il tentativo di camuffare esperimenti militari con manifestazioni UFO e una zona come la Uinta Basin, isolata e rurale, si presterebbe molto a simili progetti.

Uomini in uniforme sono stati visti spesso nella zona, ma questo proverebbe solo che un’area fortemente interessata da fenomeni anomali, può suscitare l’interesse, oltre che di scienziati, ufologi e gente comune, anche degli apparati militari. Dunque non resta che ritenere possibile che tecnologie olografiche, druidi e velivoli sperimentali e tecniche di guerra psicologica (psychological warfare) si sovrappongano – mai riconosciuti e denunciati – a una fenomenologia pre-esistente. Ma queste sono ancora soltanto ipotesi.

di Lavinia Pallotta

Fonti: rivista Area 51

http://www.dnamagazine.it/

[1] “Hunt for the Skinwalker”, di Colm A. Kelleher, Ph.D e George Knapp, ed. Paraview Pocket Books, 2005.

[2] www.nidsci.org: Il NIDS, National Institute for Discovery Science, è un istituto fondato e finanziati privatamente per lo studio di fenomeni anomali. Tra i nomi di coloro che hanno reso nota la propria appartenenza all’Istituto spiccano Jacques Vallée, PhD, Harold Puthoff, PhD, Edgar Mitchell, PhD, John Alexander, PhD.

[3] Il NIDS ha preferito non divulgare il vero nome della famiglia coinvolta in rispetto della sua privacy.

[4] Colm Kelleher non fa attualmente più parte del NIDS.

[5] “ALIEN CONTACT, top-secret UFO files Revealed” di Timothy Good, ed. Quill William Morrow, New Nork, 1993.

[1].
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