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Scienza

Su Marte c'e' la vita: trovati ghiaccio e acqua

17.03.2007
 
Su Marte c'e' la vita: trovati ghiaccio e acqua

Nel sottosuolo del Polo Sud di Marte c'e' un enorme ghiacciaio di acqua purissima e potrebbe esserci anche acqua allo stato liquido. A scoprirlo e' stato Marsis, il radar italiano che e' stato installato a bordo della sonda dell'Agenzia Spaziale Europea, Marsexpress.

"L'aspetto piu' importante di questa scoperta e' che aumentano di molto le probabilita' di scoprire forme di vita su Marte - ha spiegato Giovanni Picardi, docente di sistemi di telerilevamento presso l'Universita' di Roma 'La Sapienza', e principal investigator di Marsis -: oltre al ghiaccio, i dati indicano che a 2,5 chilometri di profondita' ci potrebbe essere anche acqua allo stato liquido, considerata dalla maggior parte degli esperti indispensabile per la vita. In superficie l'acqua liquida non ci puo' essere perche' fa troppo freddo, mentre in profondita' potrebbe esserci, e con l'acqua anche la vita".

Non e' la prima volta che si trova ghiaccio di acqua su Marte. Ma mai prima di oggi ne era stato trovato in cosi' grande quantita'. Precedenti osservazioni delle sonde Mars Odyssey e Mars Global Surveyor, relative alla superficie dell'emisfero settentrionale di Marte, avevano suggerito la presenza di uno strato di permafrost, cioe' suolo perennemente congelato intimamente mescolato al ghiaccio.

Le osservazioni effettuate grazie a Marsis ed elaborate da Giovanni Picardi, hanno anche stimato la quantita' di ghiaccio presente: circa un milione e mezzo di chilometri cubi, quasi 70 volte il volume del lago piu' grande del mondo. Se questo ghiaccio sisciogliesse e si distribuisse uniformemente su tutto il pianeta, sarebbe capace di raggiungere un livello medio di 11 metri.

Marsis e' un radar innovativo in grado di penetrare la superficie per alcuni chilometri ed evidenziare le discontinuita' del terreno dovute alla presenza di ghiacci o acqua funzionando come una sorta di sonar. Lo strumento, che e' entrato in azione nell'estate del 2005, e' stato costruito dall'Agenzia Spaziale Italiana e ha un'antenna targata Nasa che emette onde con opportuna frequenza proprio allo scopo di penetrare nel sottosuolo.

"Il risultato - ha spiegato Simona di Pippo, responsabile Osservazione dell'Universo dell'Agenzia Spaziale Italiana - ha mostrato infatti che non e' stato costruito invano uno strumento che scandagliasse Marte piu' in profondita''.

Marsis utilizza gli eco delle onde radio che penetrano sotto la superficie attraversando vari strati. Le onde che emette sono capaci di arrivare fino a circa 5 chilometri di profondita' e, una volta riflesse, l'eco e' raccolta dalla stessa antenna per poi venire interpretata. A seconda della composizione dei diversi strati di superficie che l'onda attraversa, ci sara' una eco diversa ed e' cosi' possibile stabilire il materiale di cui sono composti. Quello che si sfrutta e' l'albedo dei vari livelli, cioe' la frazione di onda che viene riflessa indietro.

Nel caso di Marsis, e' possibile arrivare a un dettaglio massimo verticale di 150 metri' ha spiegato la Di Pippo. "Per scoprire pero' cosa si nasconde veramente e nel dettaglio nel sottosuolo marziano - ha aggiunto Picardi - occorre andare su Marte e scavare direttamente in profondita'. Infatti il radar non e' in grado di localizzare dettagli piccoli, mentre gli strumenti precisi a nostra disposizione possono vedere solo in superficie. E se si conferma la presenza di acqua allo stato liquido, allora e' molto probabile che ci sia anche qualche forma di vita".

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