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Scienza

Autoveicoli inquinati oltre che inquinanti

16.01.2007
 

Attenzione all´aria che si respira all´interno dell´automobile. Secondo una ricerca americana, il 95% degli intervistati dichiara di preoccuparsi dell´ingresso di particelle e sostanze inquinanti all´interno dell´abitacolo.

La ricerca, commissionata dalla divisione filtrazione della Freudenberg Nonwovens negli Stati Uniti, è stata realizzata da The Dohring Co., il più grande istituto di ricerca del Nord America specializzato nel settore automotive. I dati emersi dimostrano che le persone sono sempre più spesso consapevoli della qualità dell´aria che respirano, non solo a casa o sul posto di lavoro ma anche all´interno della loro automobile.

"Le persone cominciano a considerare molto seriamente questo problema, perché il problema è serio" commenta Giacomo Menzio, responsabile della micronAir in Italia, marchio leader mondiale nella produzione di filtri abitacolo. "Numerosi studi - ha aggiunto - dimostrano che all´interno dell´auto la concentrazione dell´inquinamento dell´aria può raggiungere valori fino a sei volte superiori a quelli registrati all´esterno a causa del cosiddetto ´effetto tunnel´, durante il quale i gas di scarico presenti nell´aria e quelli del veicolo antistante vengono letteralmente risucchiati all´interno dell´abitacolo, permanendovi e raggiungendo i livelli di concentrazione sopra indicati".

In Italia, stando ai dati di mercato, sembrerebbe proprio che la qualità dell´aria che respiriamo e facciamo respirare in auto ai nostri passeggeri, bambini compresi, sia l´ultima delle nostre preoccupazioni. Infatti, nonostante i progressi degli ultimi anni, legati probabilmente all´informazione sempre più diffusa sulle problematiche dell´inquinamento dell´aria e delle polveri sottili, neanche la metà degli automobilisti italiani si preoccupa di ciò che respira in auto e, spesso, non è neppure a conoscenza dell´esistenza del filtro abitacolo e della sua funzione protettiva per la salute.

Oggi, in Italia, sono almeno 15 milioni le auto dotate di un filtro abitacolo come equipaggiamento di serie, su un totale di circa 30 milioni di automobili in circolazione. A dispetto delle raccomandazioni dei Costruttori di sostituire il filtro almeno una volta all´anno, vale a dire almeno ogni 15 mila chilometri di percorrenza, i filtri venduti e sostituiti ogni anno in Italia sono, in media, 7-7,5 milioni; ovvero meno della metà di quanti dovrebbero essere. A questo si aggiunge il fatto che in Italia molti dei filtri venduti e sostituiti sono di scarsa qualità e quindi, quantomeno, inefficaci.

"In autunno e in inverno - precisa Giacomo Menzio - date le condizioni atmosferiche, che uniscono scarse precipitazioni ad una limitata ventilazione, e l´inquinamento aggiuntivo dei sistemi di riscaldamento, arrivano puntualmente ogni anno le temute alte concentrazioni di PM10 dalle quali è importante difendersi". Obiettivo del filtro abitacolo è di ripulire l´aria che dall´esterno dell´auto, attraverso i condotti dell´impianto di riscaldamento o climatizzazione, entra nell´abitacolo e viene respirata dagli automobilisti.

I filtri abitacolo sono pertanto responsabili della qualità dell´aria in vettura ed è quindi importante che siano di buona qualità tecnica, per trattenere il più possibile dei contaminanti solidi o gassosi presenti nell´aria che possono causare problemi respiratori come asma, danni ai tessuti polmonari, cancro, bronchiti, enfisema e influenza.

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