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Scienza

Pandemia: l'apocalisse del XXI secolo

14.11.2006
 
Pandemia: l'apocalisse del XXI secolo

Ospedali ed obitori sovraffollati, servizi d'emergenza non in grado di far fronte all'invasione dei malati. Le megapoli mondiali, tradizionalmente animate, si fermano, le aziende perdono un quarto della forza lavoro, le scuole chiudono ed il trasporto pubblico cessa l'attivita'. Non si tratta di fantascienza, bensi' dello scenario preannuciato sulla base dei risultati delle piu' recenti ricerche da parte degli scienziati, secondo i quali il prossimo scoppio della pandemia e' praticamente inevitabile.

Questo e' il macabro e tragico quadro presentato dal nuovo film "Pandemia", prodotto dalla BBC e girato in stile "dramma documentario" nel corso del quale gli ipotetici avvenimenti vengono esposti come se stessero accadendo nella realta'. Le megapoli mondiali, tradizionalmente animate, si fermano, le aziende perdono un quarto della forza lavoro, le scuole chiudono ed il trasporto pubblico cessa l'attivita'. Tutto cio' non rappresenta altro che misure intraprese, purtroppo invano, al fine di contenere la malattia.

Tuttavia sono gli stessi autori del film a sottolineare il fatto che non si tratta assolutamente di un quadro puramente fantastico. Alla base di tali catastrofiche previsioni per l'umanita', ci sono infatti i dati ottenuti dalle piu' recenti ricerche scientifiche grazie ai quali i governi di molte nazioni cercano sin d'ora di organizzare i propri piani d'azione in caso di effettivo scoppio della pandemia.

Ma nonostante la messa in atto di questi piani, i casi di morte in tutto il mondo ammonteranno ugualmente a milioni, l'economia globale subira' un danno colossale e l'intera societa' mondiale sprofondera' nel caos piu' totale.

La pandemia e' un’epidemia di influenza particolarmente contagiosa, che si diffonde rapidamente in ogni angolo del mondo, senza dare il tempo ai medici di prendere adeguate contromisure ed il film in questione, dedicato a questo terribile fenomeno, non fa altro che mostrare come puo' prendere il via l'apocalisse del XXI secolo.

Molti esperti sono sicuri del fatto che sara' impossibile evitare la mutazione della natura del virus H5N1 e in questa prospettiva il governo degli Stati Uniti ha gia' consigliato ai propri cittadini di provvedere a fare scorta di medicamenti e generi alimentari al fine di poter sopravvivere allo scoppio della malattia infettiva. A questo proposito le autorita' statunitensi suppongono che solamente nel loro Paese l'influenza aviaria costera' la vita a circa 2 milioni di americani, mentre da parte loro le autorita' britanniche si preparano ad alcune centinaia di migliaia di vittime.

Attualmente vittime dell'influenza aviaria diventano generalmente le persone piu' anziane e quelle piu' deboli, mentre l'azione della pandemia sara' diametralmente l'opposta nel senso che le persone piu' vulnerabili saranno quelle in fascia d'eta' compresa tra i 20 ed i 40 anni.

Questo perche', come sostengono gli esperti, quando l'organismo umano viene attaccato da un virus, il nostro sistema immunitario attivizza l'emissione nel sangue di sostanze particolari in grado di isolare il virus e di reprimerne l'attivita'. Invece il virus H5N1 e' strutturato in maniera tale che sono proprio queste sostanze a diventarne l'ambiente nutritivo e poiche' di logica il sistema immunitario delle persone giovani opera in modo piu' attivo rispetto a quello delle persone anziane, saranno proprio i primi ad essere considerati a rischio maggiore.

A tutto cio' si aggiunga il fatto che attualmente e' pressoche' impossibile anche tentare di elaborare un vaccino contro la pandemia, dal momento che si tratta di un rimedio che risultera' efficace nel momento in cui il virus fara' la sua comparsa. E quando cio' accadra', ci vorranno come minimo 5-6 mesi per elaborarlo.

Inoltre attualmente al mondo viene prodotto un quantitativo insufficente di vaccini, per cui le varie autorita' saranno costrette a stilare gli elenchi di coloro ai quali il nuovo vaccino dovra' essere somministrato in primo luogo. Come e' facile intuire, si tratta di un compito decisamente non semplice, poiche' tutti coloro i quali non verranno inclusi in questi elenchi avranno un'alta possibilita' di ammalarsi gravemente o di morire. Per cui gia' sin d'ora si pensa che le persone anziane ed i bambini in tenera eta' andranno vaccinati per ultimi, considerato il fatto che i primi hanno gia' vissuto gli anni migliori della propria vita, mentre i secondi sono ancora troppo giovani. Le autorita' saranno quindi costrette a prendere decisioni decisamente drastiche, ma al momento un'altra via d'uscita non la si vede.

Tra l'altro l'attuale situazione realtiva al virus H5N1 ricorda la pandemia d'influenza scoppiata nel 1918 subito dopo la fine della Prima guerra mondiale. All'epoca la malattia, che venne chiamata "Spagnola", venne diffusa in tutto il mondo dai soldati di ritorno dai vari fronti e causo' la morte di circa 50 milioni di persone; recentemente gli scienziati hanno stabilito che la terribile "Spagnola" venne provocata dalla mutazione di un virus dell'influenza aviaria.

In ogni caso, come confermato dagli scienziati praticamente all'unisono, una nuova pandemia influenzale e' pressoche' inevitabile. Mediamente scoppi di epidemie a livello globale avvengono tre volte al secolo. Nell'arco del XX secolo cio' avvenne rispettivamente nel 1918, 1957 e 1968 e oggigiorno, secondo dati in possesso dell'Organizzazione Sanitaria Mondiale, il mondo si trova nel momento in assoluto piu' prossimo allo scoppio di una nuova pandemia a partire dal 1968.

Fonte: www.vz.ru

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