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Scienza

Tubercolosi: non c'e' cura per i ceppi resistenti

14.03.2007
 

Di tubercolosi morivano gli immigrati italiani nelle miniere oltreoceano agli inizi del secolo scorso. Di turbercolosi cronica era affetta l'attrice italiana Eleonora Duse e lo scrittore Checov morì della malattia subito dopo aver scritto "Il giardino dei ciliegi".

Ma la tubercolosi non è - come si crede nel mondo ricco occidentale - una malattia del secolo scorso. Anche se la cura esiste da 50 anni, è ad oggi, la seconda malattia infettiva più comune al mondo e la maggiore causa di morte per i pazienti affetti da HIV. Ogni anno 8 milioni di persone contraggono la malattia. Nel mondo muore di tbc una persona ogni 15 secondi.

E' notizia di questi giorni che anche in Italia - ultimo tra i ricchi paesi del G8 - è stata accertata la presenza di una forma di TBC resistente a ogni tipo di farmaco. 8 casi del ceppo più pericoloso di cui 4 italiani e 4 stranieri. Due donne sono morte perchè nessun farmaco ha funzionato. Lo ha rivelato uno studio italo-tedesco commissionato dall'OMS alla Fondazione Maugeri di Tradate (Va). In tutto sarebbero 4500 i casi in Italia.

La forma resistente XDR è stata definita solo un anno fa ma non esitono al momento hanno cure disponibili. Sono 7 i farmaci diversi in via di sperimentazione ma non ci sono dati attendibili sulla tossicità. Va sottolineato il ruolo svolto dall'Aids che negli ultimi anni è stata responsabile della ricomparsa di quadri gravissimi di tubercolosi che erano quasi del tutto scomparsi nei Paesi occidentali.

Anche se il 95% delle persone contagiate e il 98% dei deceduti vive in paesi a basso reddito, la tendenza è quella di una crescita globale. In Gran Bretagna, per esempio, il numero di casi e' aumentato del 25% nell'ultimo decennio facendo circa 350 vittime all'anno, soprattutto tra le persone povere e i senzatetto.

Per una cura per i ceppi resistenti si dovranno aspettare anni.

Il problema è che servono fondi. Per il piano stop TB 2006-20015 servirebbero 56 miliardi di dollari. Il 24 marzo sarà la giornata mondiale della tubercolosi.

Fonte: www.amisnet.org

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