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Scienza

Come uccide l'influenza aviaria

12.09.2006
 
Come uccide l'influenza aviaria

Un gruppo di scienziati inglesi dell'universita' di Oxford, coadiuvato da colleghi vietnamiti dell'ospedale Ho Chi Minh, e' riuscito a stabilire in che modo agisce sulle persone il mortale virus H5N1 dell'influenza aviaria. Adesso gli esperti sono perfettamente al corrente sia dei fattori che portano all'esito fatale che dei preparati che permettono di guarire dal terribile virus.

La sensazionale scoperta e' stata fatta dal gruppo misto di scienziati inglesi e vietnamiti, i quali hanno confrontato l'effetto sulle persone provocato da un semplice virus e da quello dell'influenza aviaria, seguendo attentamente sia il corso delle rispettive reazioni infiammatorie, che la concentrazione dei due virus nel sangue umano, e in ultimo la relativa reazione del sistema immunitario.

Il risultato dell'esperimento ha stabilito che l'influenza aviaria causa un'elevata concentrazione del virus nella gola, nonostante il fatto che tracce del virus H5N1 siano state rilevate anche nel sangue di coloro che ne sono stati mortalmente contagiati. Il virus, inoltre, comporta altresi' un aumento delle cosiddette "cytokine", particolari proteine che prendono parte al funzionamento del sistema immunitario umano. In questo particolare caso, e' stata altresi' rilevata nel sangue umano una diminuzione del quantitativo dei linfociti che prendono parte sia allo sviluppo che al mantenimento dell'immunita'. Tutti questi fattori portano ad un irregolare funzionamento dei polmoni e di conseguenza, alla morte.

Il professor John Oxford, il quale ha preso parte all'esperimento, e' dell'opinione che da un lato e' un bene che l'epidemia del mortale virus abbia avuto luogo ai giorni nostri. "Se tutto questo fosse successo negli anni 70' o 80', non avremmo sicuramente potuto contare su tutti i preparati anti-virus di cui disponiamo oggigiorno", ha dichiarato lo specialista, il quale e' giunto alla conclusione che l'unica possibilita' di salvare i contagiati dal mortale virus H5N1 e' rappresentata da un massiccio trattamento a base di preparati anti-virus chiamati Tamiflu o Relenza entro le prime 48 ore dalla rilevazione del contagio.

Il professore e' inoltre profondamente convinto del fatto che le informazioni ottenute sulla base dell'esperimento effettuato, risulteranno essere assai utili nel caso in cui il virus dell'influenza avaria dovesse mutare il suo aspetto biologico o trasmettersi da persona a persona. Ricordiamo che l'epidemia dell'influenza aviaria e' scoppiata nel 2003 e che da allora sono stati complessivamente 241 i casi di contagio registrati in tutto il mondo. Particolarmente colpiti sono stati i paesi del sud-est asiatico, nei quali piu' della meta' dei contagiati ha perso la vita.

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