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Scienza

Una misteriosa malattia del grano e' in grado di portare alla fame globale

11.04.2007
 
Una misteriosa malattia del grano e' in grado di portare alla fame globale

Dalle pagine della prestigiosa rivista "New Scientist", lo scienziato americano nonche' premio Nobel Norman Borlaug, mette in guardia l'umanita' dalla minaccia rappresentata da un fungo denominato "Ug99" in grado di arrecare un danno incalcolabile alle piantagioni di grano sul nostro pianeta.

L'ultima volta che il grano venne contagiato da un'infezione del genere fu nel 1954, quando solamente negli Stati Uniti il 40% del raccolto ando' perduto. Comunicando inoltre che praticamente non esiste nessun tipo di grano insensibile al fungo "Ug99", la rivista fa sapere che un caso simile a quello degli Stati Uniti nel 1954 si e' ripetuto a distanza esatta di mezzo secolo per la prima volta in Africa, piu' precisamente nell'Uganda, e che nel gennaio dell'anno in corso, a causa dei forti venti, il fungo si e' successivamente diffuso dapprima nello Yemen e successivamente nel Sudan.

Secondo le valutazioni degli esperti statunitensi, il fenomeno e' destinato ad allargarsi in Egitto, Turchia e Medio Oriente per poi finire in India, paese nel quale il grano rappresenta la fonte principale di alimentazione della popolazione locale superiore al miliardo di unita', seconda per quantitativo solo alla Cina.

Gli specialisti sottolinenano inoltre il fatto che la minaccia e' giunta nel momento piu' inopportuno, dal momento che nell'arco degli ultimi sei anni la domanda mondiale di grano e' stabilmente superiore alla sua produzione complessiva, mentre da parte loro le riserve di grano mondiali proprio in questo periodo fanno registrare il livello piu' basso mai toccato a partire dal 1972, fattore che ha inoltre contribuito nel corso del 2006 ad un aumento medio del prezzo del grano del 14%.

Sottolinenando il fatto che i paesi-chiave produttori di grano si sono trovati impreparati di fronte alla comparsa del fungo"Ug99", Borlaug mette in guardia dalla minaccia rappresentata dal ritorno sul nostro pianeta della fame globale, dalla quale l'umanita' di era sbarazzata grazie alla comparsa di tipi di grano resistenti alle malattie avvenuta negli anni '60 del secolo scorso, nel periodo meglio conosciuto come "la rivoluzione verde".

"Questo fungo ha immense possibilita' di distruzione sociale e umana", ha dichiarato a proposito lo scienziato americano premio Nobel nel 1970. Nel frattempo, nel centro di ricerche internazionale CIMMYT, si sta provvedendo allo studio dei primi tipi di grano coltivati a condizioni di laboratorio resistenti al fungo "Ug99", ma come reso noto dagli specialisti, occorreranno ancora non meno di 5-8 anni al fine di ottenere il quantitativo indispensabile di semi sufficenti a seminare tutte le piantagioni di grano sulla Terra.

"Non c'e tempo da perdere - dice Borlaug - . I governi mondiali sono tuttora convinti del fatto che il fungo "Ug99" sia un fenomeno non cosi' pericoloso e a carattere locale, mentre in realta' e' tutto all'opposto".

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