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Appassionati di ufologia: per voi una vera e propria perla

10.11.2006
 
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Appassionati di ufologia: per voi una vera e propria perla

Dal contatto al cultismo

Introduzione alla lettura

Apparentemente, la “ri-proposizione” di un vecchio articolo come questo (seppur in una versione minimamente corretta ed aggiornata), potrebbe sembrare insolita. Al contrario, la ritengo quanto mai attuale. E per ragioni diverse. Innanzi tutto, mai come in questo paese, le tematiche in oggetto stanno avendo, sulle riviste specialistiche, amplissima diffusione. Con risultati controversi forse ma, sicuramente, non discutibili. Parallelamente, assistiamo, oltreoceano, a vere e proprie “trasformazioni” (come nel caso del ricercatore Boylan) di tipo “mistico” e davvero anomale.

Infine, in Italia –specialmente in Italia!- l’esopolitica, da semplice mezzo integrativo di indagine sembra diventare, per alcuni, l’unica ricetta adeguata per interpretare, correttamente, il fenomeno ufologico mentre, all’opposto –sempre in Italia-, l’aggettivo “strumentale” viene, da taluni, visto come un termine… quasi “offensivo”. In quest’ottica, logicamente, il tenue ottimismo che traspariva diversi anni fa, dal lavoro che vi apprestate a leggere, non sarebbe più riproponibile. Al contrario,gli elementi di razionalità -allora fortemente auspicati- e l’introduzione –allora massicciamente consigliata- di approcci di tipo strumentale sembrano, nel panorama nazionale attuale, essere venuti decisamente meno.

Ma forse le cose non stanno così “messe male”. Infatti, in un recente Convegno –davvero atipico- svoltosi a Rimini ed organizzato dal Gruppo Camelot, si è anche affrontata (in termini rigorosamente scientifici e “strumentali”) la tematica “contattistica” attraverso gli interventi di ricercatori (ma soprattutto scienziati) di primissimo pianoa. In tal senso la prospettiva iniziale ritrova, qui, alcuni elementi di ottimismo. Elementi, peraltro, rinvenibili anche guardando con attenzione (e senza paraocchi!) all’attuale situazione editoriale italiana, sempre più caratterizzata dalla diffusione di nuovi mezzi “atipici”di divulgazione ed informazione ufologia.

Buona lettura.

Carlo Sabadin

“ Sentinel ITALIA” – Gruppo Camelot

a Vedi i file audio, relativi alle relazioni presentate al Convegno di Rimini 2006, scaricabili da Camelot Chrionicast (il primo podcast ufologico italiano, sul circuito Itunes). http://www.podcast.net/show/82074

Parlare di contattismo è come entrare in un campo minato. Il pericolo, rappresentato dal discredito, dalla ridicolizzazione sempre in agguato, dall’assurdo, si trova - costantemente – dietro l’angolo. Non è quasi mai possibile portare avanti una serena riflessione quando nulla è chiaro, le prove sono inesistenti, le testimonianze contraddittorie e le situazioni raccontate sfiorano l’impossibile. Inoltre, come giustamente affermato da Aimè Michel, niente ha mai reso così complesso il quadro generale dell’ufologia quanto la manifestazione della fenomenologia contattista.

In quest’ottica, e nonostante tutto ciò, ho gia in passato affrontato, seppure sommariamente, l’argomento. Ritengo, ora, opportuno riprendere la discussione perché il numero dei contatti – attraverso manifestazioni e caratteristiche differenti - pare aumentare ogni anno e gli appartenenti a culti ufologici hanno superato, oramai, quota centomila nel mondo.

Derivato dal neologismo americano contactee, il termine contattismo, indica, in ufologia, i soggetti che si dicono in contatto con le “entità animate” che piloterebbero gli UFO. Occorre precisare subito che è necessario distinguere tra quanti sostengono di avere avuto contatti fisici, ma meramente fortuiti con tali fantomatiche entità e quanti, al contrario, si dicono in rapporto continuato con "intelligenze extraterrestri" da cui sarebbero stati scelti quali loro emissari: i "contattisti", sovente caratterizzati dal fatto che alla loro prima esperienza fisica ne avrebbero in breve fatto seguito altre attraverso varie percezioni extra-sensoriali. Il contattismo, in diversi soggetti sfocia nel "cultismo" cioè quella particolare tendenza a creare settariamente attorno agli UFO una vera e propria sorta di "culto".

Gli UFO sarebbero, secondo tale visione, i "segni dei tempi" che precedono il ristabilimento del Regno di Dio in Terra. I piloti delle astronavi sono visti in un’ottica angelica, ed entrano in contatto con l'"eletto" terrestre, in altre parole il contattista. Questo, caratterizzato sovente da una dimensione carismatica, è indicato come il tramite fra l’umanità ed una superiore realtà cosmica.

Da questa breve descrizione appare evidente come, pur con i doverosi distinguo, sia possibile evidenziare e suddividere le varie manifestazioni della fenomenologia in oggetto – principalmente – tra contatto “fisico” diretto ed altri tipi di contato. E, in tal senso, procederò nell’analisi del fenomeno introducendo “nuovi” elementi che ritengo utili per la ricerca.

Contattismo classico (contatto fisico diretto)

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