Auto elettrica, forse ci siamo...
Se non è una bufala all'americana, la data del 12 luglio potrebbe segnare la rivoluzione nel mondo dei trasporti. Quel giorno a Santa Monica, in California, verrà ufficialmente presentata un'auto elettrica capace di andare da zero a cento chilometri orari in quattro secondi (prestazioni oggi riservate ai "mostri" da dodici cilindri) e con una autonomia quotidiana di 400 chilometri. Il tutto avendo come propellente soltanto alcune batterie elettriche facilmente ricaricabili con pochissimi soldi. Sarebbe l'inizio della fine per le compagnie petrolifere che, essendo oggi le aziende più ricche al mondo, è difficile che se ne stiano a guardare.
Ma il progetto sembra proprio che abbia basi molto serie: la casa costruttrice, Tesla motor, ha potuto contare per mettere a punto il progetto su 40 milioni di dollari. E dietro l'idea di questa auto elettrica rivoluzionaria ci sono due signori, Larry Page e Sergey Brin, che di intuizione ne hanno già avuta una niente male: Google. Di sicuro, questa vettura non sarà a buon mercato: ma trattandosi di un automezzo assolutamente non inquinante e dai costi di gestione molto ridotti, non è da escludere che possa avere successo. C'è subito da dire che era elettrica la prima automobile che superò i cento chilometri all'ora. Si chiamava "Jamais contente" e fu guidata al record da uno dei più famosi piloti dell'epoca, il belga Camille Jenatzy. Alla fine del XIX secolo gli appassionati di automobili si dividevano fondamentalmente in tre schieramenti: vaporisti, elettricisti e petrolieri. Al giro di Francia del 1894, si iscrissero piloti con macchine ad aria compressa, a molla, ad acqua, a gravità, a leva... ma solo gli autoveicoli con motore a scoppio, a vapore ed elettrico, in realtà, riuscirono a partire.
L'automobile elettrica di Jenatzy era simile a un siluro: il conducente stava seduto diritto nella metà posteriore (posizione non certo aerodinamica), gli pneumatici erano a talloni estensibili, forniti dalla giovanissima Michelin. Due motori elettrici e una carrozzeria di alluminio, tungsteno e magnesio. Il primo maggio 1899, Jenatzy percorse con questo proiettile un chilometro in 34 secondi. Ma appena tre anni dopo, il francese Léon Serpollet superò questo record, compiendo un chilometro in meno di 30 secondi...ma con un'automobile a vapore! Tutto lasciava supporre che i petrolieri sarebbero stati costretti in un angolo. Ma furono proprio loro a spuntarla. E a diventare le aziende più ricche al mondo, capaci di condizionare governi, guerre ed inventori.

