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Scienza

A Chernobyl i volatili evitano le zone radioattive

07.04.2007
 

Nella zona di Chernobyl i volatili preferiscono annidiare in luoghi a bassa intensita' radioattiva. Questo e' perlomeno l'esito di un esperimento congiunto condotto da ricercatori dell'Universita' della South Carolina e dell'Universita' Pierre e Marie Curie' di Parigi.

L'esperimento in questione e' stato condotto nel periodo dal 2002 e 2003 e gli scienziati, allo scopo di studiare il comportamento delle cinciallegre e degli acchiappamosche, hanno installato circa 200 nidi artificiali nel raggio di tre chilometri quadrati dal reattore nucleare esploso a Chernobyl nel 1986. I nidi, molto simili fra di loro, sono stati installati a breve distanza l'uno dall'altro, cosa che ha consentito di ridurre al minimo l'influenza di fattori quali le condizioni dell'ambiente circostante e le fonti di cibo. Inoltre, a causa dell'irregolare distribuzione della radioattivita' conseguente all'esplosione, il livello radioattivo nella zona dei nidi era superiore di decine, e in alcuni casi, di centinaia di volte rispetto ad altre zone del nostro pianeta.

Dai risultati dell'esperimento e' emerso che i pennuti hanno rinunciato ad annidare nelle zone altamente radioattive, preferendo i nidi situati nelle zone a bassa radioattivita'. Va inoltre detto a questo proposito che gli acchiappamosche si sono rivelati assai piu' sensibili alle radiazioni rispetto alle cinciallegre. Gli scienziati che hanno condotto l'esperimento sottolinenano il fatto che al momento la scienza non e' ancora in grado di stabilire in che modo gli uccelli riescano a distinguere il livello di radioattivita' in una determinata zona.

Al fine di dare una risposta a questo quesito saranno necessari ulteriori esperimenti. A questo proposito, gli esperimenti condotti in precedenza avevano dimostrato che a condizioni di elevato tasso radioattivo, il quantitativo di antiossidanti nell'organismo degli esseri che popolano le zone contaminate diminuisce. Inoltre, gli scienziati franco-americani che hanno condotto l'esperimento si sono rivelati in grado di stabilire che l'elevato livello radioattivo si riflette negtivamente sulle capacita' di riproduzione delle rondini.

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