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Scienza

La Terra dichiara guerra all'umanita'

04.03.2007
 
La Terra dichiara guerra all'umanita'

Il riscaldamento globale e' ormai da considerare un fenomeno inarrestabile, e l'aumento della temperatura sul nostro pianeta e' destinata a fare sempre piu' vittime ogni anno che passa. I ghiacciai si sciolgono lentamente ma costantemente mettendo a repentaglio la vita di milioni di persone che vivono nelle zone costiere e ben un terzo delle razze animali rischia l'estinzione. Questo e' il futuro quadro tracciato in un rapporto stilato da esperti climatici dell'ONU.

"Il cambiamento climatico su scala mondiale rappresenta per l'umanita' una minaccia non inferiore allo scoppio di una guerra nucleare", ha dichiarato a proposito il nuovo Segretario generale dell'ONU, il sudcoreano Pan Gi Moon, il quale ha poi aggiunto che "purtroppo la mia generazione non ha dedicato l'attenzione necessaria alle sorti del nostro pianeta".

Nella seconda parte del rapporto, gli esperti climatici dell'ONU giungono alla conclusione che il cambiamento del clima sulla Terra e' ormai da considerare un fenomeno inarrestabile, sebbene si possa ancora fare qualcosa per contenerlo seppur parzialmente. Secondo quanto si legge nel rapporto infatti, verso la fine del secolo in corso la temperatura media sul nostro pianeta e' destinata ad aumentare come minimo di 0,6 gradi, sempre che l'umanita' non modifichi nel frattempo il proprio atteggiamento nei confronti della natura al fine di evitare conseguenze ancor piu' catastrofiche.

Il Consiglio internazionale dell'ONU per il cambiamento climatico (IPCC) prevede "una notevole crescita dei casi di morte, infortuni e malattie derivate dall'afa, inondazioni, uragani, incendi boschivi e siccita' principalmente in Europa ed in Asia".

Inoltre, alcune centinaia di milioni di abitanti delle zone costiere devono essere pronti all'eventualita' che queste zone possano venire completamente allagate a causa dell'aumento del livello delle acque dei mari. Secondo valutazioni fornite dagli esperti ONU, piu' di un sesto dell'umanita' infatti popola le zone in prossimita' delle quali sia i ghiacciai che la neve garantiscono le riserve indispensabili d'acqua, sebbene tali riserve, secondo quanto dichiarato dagli esperti della IPCC "con molta probabilita' sono destinate a diminuire".

Inoltre il cambiamento climatico e' destinato altresi' a provocare conseguenze di carattere biologico sulla Terra, dal momento che circa un terzo delle razze animali rischieranno l'estinzione nel caso in cui la temperatura media sul nostro pianeta si elevera' di 1,5-2,5 gradi rispetto al 1990, fattore che e' possibile si possa gia' verificare nella seconda meta' del secolo in corso se, come si legge nel rapporto dell'IPCC, non si riuscira' a limitare bruscamente ed efficacemente gli scarichi di gas industriali nell'atmosfera.

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