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Il presidente russo in gonnella - cosa inevitabile?

27.03.2006
 
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Il presidente russo in gonnella - cosa inevitabile?

La marcia trionfale delle donne nella politica mondiale continua. In Asia, Europa e persino nell'America Latina le donne si distinguono dalla massa elettorale generica, ottengono voti e vengono addirittura elette in qualita' di presidente. Ma cosa succede a questo proposito nelle ex repubbliche dell'Unione Sovietica? Secondo dati forniti da ricerche sociologiche sul ruolo delle donne nella politica, la Russia occupa il centoventesimo posto al mondo per quantita' di donne impegnate negli organi di potere governativo, preceduta persino in questa graduatoria da paesi africani. Tuttavia, secondo l'opinione di politologi, non vale la pena farne un dramma, - meglio prendere l'esempio dai vicini e, ovviamente, prepararsi per bene alle elezioni.

Per i cileni ad esempio il giorno storico, nella fattispecie il 16 gennaio, e' giunto all'improvviso, quando dopo aver reso pubblici i dati definitivi relativi alle elezioni presidenziali, e' emerso che per la prima volta nella storia in veste di presidente e' stata eletta una donna. La cinquantaquattrenne rappresentante della coalizione del centrosinistra Michelle Bachelet e' giunta al potere col programma di carattere sociale "100 giorni, 36 promesse", che prevede in modo particolare l'immediato aumento delle pensioni, l'apertura di nuovi centri sanitari ed il servizio medico gratuito per i cittadini con eta' superiore ai 60 anni.

L'anno scorso ha avuto luogo il primo trionfo femminile in Africa. L'8 novembre, nella Liberia dilaniata dalla guerra civile, la carica di presidente e' stata assunta dalla signora Ellen Johnson-Serliff, ex ministro delle finanze liberiano.

I paesi in fase di sviluppo non solo non fanno eccezione, bensi' rappresentano solamente una parte della nuova moda di tendenza politica. Cosi', nell'anno scorso sia in Germania che in Finlandia le redini del governo sono state conferite dal popolo a rappresentanti di sesso femminile, rispettivamente alla leader dell'Unione cristiano-democratica Angela Merkel e all'attuale presidentessa della Finlandia Tarje Halonen, la quale molto probabilmente otterra' la vittoria anche al secondo giro delle elezioni.

Tuttavia questa nuova tendenza politica e' come se non riguardasse le ex repubbliche sovietiche. L'unica figura femminile di rilievo nel panorama generale postsovietico e' diventata Julia Timoschenko con la sua treccia originale, anche se va detto che i suoi trionfi sono stati ben presto sostituiti da cadute catastrofiche.

Attualmente la popolarita' della "regina della Maidan" e' in fase decisamente calante e chissa' mai se la Timoschenko riuscira' ancora a volare in alto come in precedenza.

Davvero l'ex Unione Sovietica e' diventata il "triangolo delle Bermuda" per le donne che si occupano di politica? Gli esperti da noi interpellati, - Serghej Markov, Maria Arbatova e Dmitrij Orlov - nonostante forniscano dati differenti fra loro, sono completamente d'accordo su una cosa: il tempo delle donne nell'ex Unione Sovietica non e' ancora giunto e difficilmente giungera' nell'immediato futuro.

Serghey Markov, direttore dell'Istituto di ricerche politiche:

E' indubbio che la venuta al potere di donne in Russia sia possibile. Da un lato, se per una donna giungere al potere e' decisamente piu'complicato rispetto ad un uomo, dall'altro e' indubbiamente possibile se la donna in questione rappresenta una figura politica di spessore. Per fare un esempio e' sufficente citare Tarja Halonen, Hilary Clinton, Condoleeza Rice. In Ucraina, paese che ci e' esclusivamente vicino per mentalita',

Julia Timoschenko ha buone possibilita' di uscire vincitrice dalle imminenti elezioni presidenziali e di guidare la frazione del partito. In Russia predomina ancora la cultura di tipo patriarcale che prevede il posto della donna principalmente all'interno della famiglia. Tuttavia non e' da escludere il fatto che Valentina Matvienko (n.d. sindaco di San Pietroburgo) un giorno possa diventare presidente, il che permetterebbe a Vladimir Putin di conservare la propria notevole influenza.

Il mondo si muove sempre piu' nella direzione delle donne. Questa e' la realta' dei fatti. Per cio' che riguarda incarichi prestigiosi, la forza fisica assume gia'da tempo un ruolo marginario. L'analisi razionale lascia il posto all'esperienza e alla saggezza nell'ambito delle comunicazioni interpersonali. Gli uomini sono piu' orientati al dimostrare la propria volonta', mentre le donne ricercano le soluzioni ottimali. Ritengo che tra 50-70 anni il mondo verra' gestito da donne.

Maria Arbatova, scrittrice, in passato nota femminista:

Teoricamente e' una situazione che si puo' verificare, ma il fatto e' che, personalmente, nell'ambito politico odierno fino al 2008 non vedo nessuna donna effettivamente all'altezza. Forse l'unica puo' essere la Matvienko, se sara' in grado di migliorare seriamente la propria immagine. Altre figure di questo spessore nella Russia attuale non se ne intravedono.

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