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La dura risposta dell'ambasciata russa al regime di visti imposto dalla Georgia

22.02.2006
 

A partire da oggi l'ambasciata della Federazione Russa a Tbilisi ha comunicato ufficialmente che e' stato sospeso il rilascio dei visti nei confronti dei cittadini georgiani. Questo tipo di provvedimento e' stato adottato come risposta alla politica intrapresa dalle autorita' georgiane in merito alla questione dei visti d'uscita richiesti nei confronti dei militari russi dal territorio georgiano.

"Siamo stati costretti a compiere questo passo dal momento che, nonostante gli accordi bilaterali stipulati relativi al ritiro delle basi russe ed altri obiettivi militari dal territorio della Georgia che regolano la rotazione dei militari, gia' da un anno a questa parte le autorita' georgiane creano difficolta' di carattere artificiale nell'ottenimento del visto d'uscita nei confronti dei militari facenti parte delle truppe militari russe di stanza nel Caucaso, inviati in Georgia per il proseguimento del servizio, ed altresi' le autorita' georgiane tendono a non prolungare il visto ai soldati ed ufficiali russi gia' di stanza in Georgia", riporta la dichiarazione dell'ambasciata sul sito ufficiale.

Secondo la dichiarazione, saranno considerate eccezioni solo "casi di carattere umano", comunica l'agenzia "Interfax".

Ricordiamo che alla vigilia, nei pressi dell'edificio dell'ambasciata russa a Tbilisi , si e' tenuta una manifestazione di protesta, i partecipanti della quale accusavano i mass-media russi di disinformare premeditatamente la gente a proposito dei rapporti con la Georgia .

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