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Nonostante l'elevato rating di Putin, per le elezioni del 2008 i russi si augurano cambiamenti

03.04.2006
 
Nonostante l'elevato rating di Putin, per le elezioni del 2008 i russi si augurano cambiamenti

Il presidente Vladimir Putin sta facendo decisamente bene allo scopo di promuovere l'immagine della Russia nel mondo moderno e di migliorarne le istituzioni statali. Il suo successore dovra' continuare su questa linea adottando misure piu' aspre riguardo a determinate questioni. Questa e' l'opinione della maggioranza dei cittadini russi secondo un sondaggio effettuato dal Centro nazionale di studi sociologici.

Ne vien fuori che la maggioranza degli interpellati, piu' esattamente l'81%, sia convinta della bonta' dell'attivita' da parte del presidente, mentre il 74% ritiene che l'attivita' di Putin favorisca l'avvicinamento della Russia nei confronti dell'occidente. Il 72% crede che Putin abbia riportato l'ordine nella Russia migliorandone la legislazione, mentre il 70% degli interpellati sostiene che il presidente abbia consolidato le istituzioni statali ed il sistema politico. Infine, il 65% dei cittadini ritiene che l'attivita'di Putin abbia contribuito a migliorare la democrazia, i diritti umani e la liberta'.

Un altro 65% degli interpellati e' dell'opinione che Putin abbia agito a favore degli interessi, valori e tradizioni nazionali. Appare evidente che la presidenza di Putin sia stata contraddistinta da una forte attitudine in campo economico, limitando i profitti di aziende ed imprenditori privati, nonostante il fatto che il presidente continui a supportare il business privato e che il governo non s'immischi piu' nelle questioni di carattere economiche come in precedenza.

Il 21% sostiene che Putin abbia raggiunto tutti i traguardi che si era prefisso nell'arco del suo mandato. La meta' di questa parte di interpellati e' a favore della linea poltica intrapresa dal presidente aggiungendo pero' che andrebbe migliorata l'attivita' delle forze dell'ordine. Il 9% degli interpellati sostiene invece che Putin non abbia raggiunto nessun traguardo a causa della pochezza della linea politica intrapresa.

La magioranza degli interpellati, il 74%, sostiene che la linea politica intrapresa da Putin dovra' essere proseguita anche dopo la scadenza del suo mandato nel 2008. Il 47% di questa fetta di interpellati sostiene che anche in futuro l'attuale linea politica andra' mantenuta seppure con alcuni correttivi. Ad esempio, il 18% dei russi vorrebbe vedere cambiamenti nell'ambito della politica governativa nel 2008. Il 36% degli interpellati ritiene che, seppur si debba proseguire sulla via politica intrapresa da Putin, sara' necessario apportarne alcune leggere modifiche.

Il presidente dell'istituto di valutazioni strategiche, Aleksandr Konovalov, spiega i motivi che spingono la popolazione a desiderare il mantenimento dell'attuale stabilita' politica, - "La Russia e' una nazione paziente. Cio' che molti ritengono disonorevole qui viene accettato, dal momento che nel mondo accadono cose ben piu' gravi, tipo la guerra. Il mondo politico qui da noi e' talmente chiaro che non necessita nessun tipo di opposizione. Se si ha bisogno di qualcosa da qualcuno e' necessario un incontro a quatr'occhi. L'assenza di elezioni per i russi rappresenta anche un motivo per il quale non si sente la necessita' di cambiamenti radicali".

Gli interpellati che hanno esplicato cambiamenti da parte del successore di Putin, hanno altresi' motivato le proprie aspettative. Ad esempio il 76% dei russi ritiene che il prossimo presidente debba intraprendere una linea politica piu' dura rispetto a Putin per cio' che concerne gli interessi della popolazione. La stessa percentuale sostiene che il prossimo presidente dovra' continuare la lotta contro gli oligarchi e rafforzare il ruolo dello stato nell'ambito dell'economia nazionale. Il 53% si aspetta che i rapporti internazionali tra Russia e Stati Uniti e mondo occidentale in generale non siano cosi' intensi come oggigiorno.

Una situazione cosi' orribile come quella in cui si trova il mondo attualmente, e' dovuta principalmente alla propaganda, sostiene Konovalov. "E' assai piu' semplice guidare una nazione in un contesto del genere, sostenendo che tutti i nostri guai sono causati da nemici esteri che ammettere la propria inadeguatezza economica. Tuttavia, l'inatteso successo del partito Rodina ha rappresentato una seria minaccia nei confronti della saldezza delle istituzioni. Il governo si rende conto che l'ondata di sostegno di cui ha beneficiato il partito Rodina potrebbe avere conseguenze disastrose per l'attuale regime".

I russi non sono propensi a riforme istituzionali: il 70% degli interpellati si augura che il successore di Putin continui a guidare la nazione su di una base politica indipendente, mentre il 21% sostiene che un solo partito al potere sarebbe un rimedio piu' efficace rispetto ad una figura indipendente. "Questo e' il risultato di una grande sfiducia nei confronti dei partiti in genere che illustra la tendenza ad avere semplicemente un unico "zar" nel paese. La grande sfiducia della gente nei confronti della classe politica e' perfettamente giustificata. Edinaja Rossija, il partito dal quale potrebbe venir fuori il successore di Putin, e' composto da burocrati che la Russia ha sempre detestato".

Vremja

Tradotto da Michael Simpson

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