Pravda.ru

Russia » Economia

La morte dello shopping turistico

28.02.2006
 
Pagine: 12
I beni di largo consumo a basso prezzo in un battibaleno

I beni di largo consumo d'importazione a basso prezzo rincarano in un battibaleno, e lo shopping turistico puo' presto trasformarsi in un rodimento di fegato alla dogana. Abiti cinesi, carrozzine per bambini polacche, stivaletti finlandesi impellicciati ed una marea di altre merci d'importazione rincareranno piu' o meno di un terzo. Questi sono i risultati dell'ennesimo "raid" da parte delle autorita' nei confronti dei pioneri del mercato libero in Russia, le cosiddette "spole".

Ricordiamo che da oggi e' entrato in vigore un decreto governativo, secondo il quale le persone fisiche hanno diritto di far passare alla dogana, senza dover pagare il dazio, merce equivalente a 35 chili di bagaglio. In tutto, 15 chili in meno di prima. Ma questo non e' ancora tutto: secondo il decreto, senza pagamento del dazio doganale, le persone fisiche potranno attraversare la frontiera non piu' di una volta al mese. Sino al momento dell'entrata in vigore del decreto, era consentito di importare merce gratis attraverso la dogana quattro volte al mese. In caso di importazione di merce, peso o costo della quale oltrepassa la norma, ma non superiore a 650.000 rubli e 200 chilogrammi, il quantitativo in eccedenza sara' soggetto a dazi pari al 30% del costo doganale, ma non inferiori a 4 euro per ogni chilogrammo.

Leggete anche: Chi ha "messo il bastone tra le ruote" alle "spole"?

L'ente iniziatore delle nuove modifiche, il Servizio federale doganale, per il momento non ha ancora chiarito cosa devono fare, in questa situazione, tutti coloro che per una questione di esigenza professionale si vedono costretti a recarsi in viaggi d'affari all'estero piu' di una volta al mese. Veramente tocchera' anche a loro pagare il dazio doganale per una cravatta in piu' acquistata all'estero? Sembrera' strano, ma non e' stato ancora specificato il peso minimo della merce. Pare evidente che questo fattore possa fungere da pretesto per cio' che concerne possibili abusi alla dogana, e rappresentare un problema in piu' per chi si reca all'estero in viaggio d'affari.

Tanto piu' che la dirigenza doganale non ha intenzione di fermarsi qui. Attualmente e' in corso la discussione relativa all'irrigidimento di un'altra norma rimasta tuttora intoccata, cioe' il costo massimale consentito della merce. Attualmente e' di 65.000 rubli. In caso di superamento della norma, tocchera' pagare il dazio pari al 30% del costo doganale della merce, ma non inferiore a 3 euro al chilogrammo. Il direttore del servizio doganale Aleksandr Zherikov e' sicuro che la somma del "bagaglio gratis" si possa tranquillamente ridurre della meta'. Il Ministero dello sviluppo e del commercio economico e' andato oltre proponendo, a partire dal 1 gennaio 2007, di ridurre anche la norma valutativa dell'importazione di beni di consumo senza dazio nella Federazione Russa fino 15.000 rubli.

La morte dello shopping turistico
Se tale modifica entrara' in vigore, anche il semplice shopping all'estero, diventato una specie di divertimento per i turisti, si trasformera' in un campo minato. Tutta la bellezza di grossi acquisti fatti all'estero sta nell'assenza di tasse - a seconda del paese, grazie alla detrazione delle tasse, allo straniero possono ridurre circa il 20% sul costo della merce. Davvero dopo l'entrata in vigore delle modifiche lo shopping turistico non avra' piu' senso e per un notebook acquistato in Tailandia o per una pelliccia di bassa qualita' comprata in Turchia tocchera' in conclusione pagare piu' dello stesso valore?

"Noi non siamo seguaci della proibizione nei confronti di semplici cittadini di importare merce ad uso personale", ha promesso ieri Aleksandr Zherikov. Nel Ministero dello sviluppo economico si parla altresi' di fare eccezione per determinate merci ad uso personale. Tuttavia al momento, tali formule non garantiscono regole chiare, trasferendo cosi' la decisione finale sulle spalle di ogni singolo e concreto doganiere.

In ogni caso, i doganieri hanno ricevuto un indubbio sostegno da parte delle autorita' e sono pronti ad andare oltre. Il "la" atto a contenere l'appetito delle "spole", fu dato personalmente dal presidente russo Vladimir Putin verso la fine del 2004. Non avendo nulla contro il mantenimento del "commercio delle spole", noto' che il tutto avrebbe dovuto venire inquadrato in ambiti civili.

Le ragioni dei lobbisti delle modifiche sono lampanti: le "spole", la quantita' delle quali, va detto, si e' ridotta a confronto del momento di culmine di questo business negli anni '90, a decine (periodicamente anche a centinaia) di migliaia oltrepassano la frontiera con i loro leggendari valigioni a quadretti, cuciti appositamente per sopportare un peso pari a 50 chili. I beni di consumo stranieri, in primo luogo quelli cinesi e turchi, arrecano un considerevole danno all'industria leggera nazionale.

Pagine: 12
| Ancora
5445