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Meno pubblicita' - piu' cadaveri?

16.02.2006
 
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Gli esperti temono ?he in seguito all'approvazione della nuova

Il prossimo mercoledi' la Duma prendera' in esame la nuova stesura della legge "Sulla pubblicita' ", la quale limitera' l'esaltazione di birra e "Snickers" vari in televisione del 15% dell'etere giornaliero. Gli iniziatori della nuova legge sono sicuri che si tratti di un provvedimento atto ad avvicinare i nostri mass-media elettronici alla pratica del civilizzato occidente ed accusano i venditori di spots televisivi di inasprire la situazione consapevolmente.

Tali accuse sono in gran parte fondate. Il gruppo "Video International", principale venditore di spots televisivi nel Paese, fondato ai tempi di Eltzin in gran parte grazie alle relazioni amichevoli di Mihail Lesin con la celebre "famiglia", ha comunicato alle agenzie pubblicitarie che a partire dal 1 luglio 2006, si vedra' costretto ad annullare tutti i contratti in vigore relativi all'acquisto di pubblicita' televisiva, dal momento che non sara' in grado di garantire l'adempimento delgli obblighi nei confronti degli inserzionisti.

Il direttore generale del gruppo, Serghej Vasilev, in tutto questo accusa la nuova legge sulla pubblicita' per adesso non ancora approvata. D'altro canto e' convinto che la legge verra' approvata ed entrera' in vigore proprio dal 1 luglio. Cio' significa che "verranno considerevolmente ridotti i tempi sull'etere rilasciati da ogni singolo canale televisivo per l'inserimento di pubblicita', il che a sua volta, andra' ad influire in modo sostanziale sugli obblighi contrattuali relativi ai passaggi pubblicitari."

La legge non e' ancora stata approvata e all'interno del gruppo "VI" sono in fermento i lavori di compilamento di nuovi listini prezzi, dal momento che il signor Vasilev, dall'alto della sua conoscenza, promette un prossimo aumento delle tariffe pubblicitarie pari al 10-12% a seconda del canale in questione.

Ma ecco la cosa piu' interessante: per il momento solamente la "Video International" ha effettuato dichiarazioni di forza maggiore. Le grosse compagnie di inserzionisti o si astengono da commenti, o non vedono assolutamente nulla di insormontabile nei cambiamenti legislativi in corso, dichiarandosi pronte all'inizio della prossima settimana a contestare le dichiarazioni da parte della dirigenza del gruppo "VI", ritenendole destabilizzanti per l'intero settore pubblicitario.

Il vicepresidente della Duma e vicesegretario del presidio del consiglio generale del partito "Russia Unita" Vladimir Katrenko ritiene che alcuni venditori di pubblicita' rendano consapevolmente la situazione, gia' di per se' insana, ancor peggiore. Nel corso dell'intervista rilasciata alla "PRAVDA.Ru", il signor Katrenko ha detto: "Le voci relative alla prossima fine del mercato pubblicitario fatte circolare da alcune business-strutture, non corrispondono alla verita'. Coloro i quali parlano di cause di forza maggiore e sospensione dei contratti in vigore dal 1 luglio, tendono solamente ad inasprire la situazione".

"E' vero che nel caso in cui venisse approvata la nuova stesura della legge "Sulla pubblicita'", questo specifico settore del business sara' costretto a ristrutturarsi, - riconosce Katrenko. - Non escludo che una parte della produzione pubblicitaria potra' passare dalla televisione ai mass-media cartacei e ad altri settori del mercato pubblicitario. Ma va detto che la nuova legge non creera' assolutamente nessun serio problema di carattere giuridico e non fungera' da base per l'annullamento dei contratti, dal momento che l'attuale Codice Civile sottolinea nettamente la procedura di sostituzione. E in linea generale, la nuova legge "Sulla pubblicita'" ci avvicina alla pratica europea ed americana, dove il mercato della pubblicita' televisiva si trova in una fase di sviluppo assai positiva".

Inoltre, Vladimir Kartenko ci ha comunicato che si e' quasi conclusa la correzione linguistica e tecnica della nuova stesura della legge "Sulla pubblicita"": "Esperti autoritari, tra i quali esperti in ambito pubblicitario, hanno preso parte all'esatta rettificazione della formula nel progetto di legge, affinche' a causa di errori di carattere tecnico non sorgessero problemi nella fase di passaggio".

Effettivamente, la nuova legge "Sulla pubblicita'" e' orientata verso la pratica occidentale di regolazione del volume di pubblicita' in televisione e rappresenta la risposta dei deputati a remote esigenze da parte della piu' vasta opinione pubblica atte a limitare "il casino pubblicitario" sui canali televisivi. Non ha assolutamente senso parlare di limitazioni radicali in grado di sconvolgere l'intero mercato della pubblicita' televisiva.

Meno pubblicita' - piu' cadaveri?
La nuova legge risponde alle esigenze in primo luogo degli spettatori e va a ridurre il volume pubblicitario giornaliero dal 20 al 15 percento. Questo non solo portera' ad una ripartizione piu' uniforme della pubblicita' nell'arco della giornata, ma anche ad una riduzione del volume di tempo pubblicitario per ogni ora, passando dagli attuali 15 e piu' minuti ai 12 all'ora.

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