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L'Europa spaventata dai conquistatori russi

14.02.2006
 
Pagine: 12
L'Europa spaventata dai conquistatori russi

Il business russo spaventa l'Europa. E non e' che si tratti della "questione del gas", che in Europa viene considerata piuttosto come una questione di stato che di oligarchi. I metodi di allargamento del business ai quali ricorrono i gruppi finanziari-industriali russi saranno decisamente piu' duri di quelli conosciuti ad occidente grazie a libretti sull'apprendimento del capitalismo nel XIX secolo. Il biglietto da visita degli attuali "manager effettivi" russi non e' in grado di ingannare piu' nessuno: su molti e' presente il timbro del banditismo degli anni '90, dal quale sono tutti usciti.

E' nel lontano occidente che incorporazione e acquisizione sono quasi una normalita' nel business, non senza lo spiacevole "cattivo odore", ma non di stampo criminale. In Russia, la bella abbreviatura M&A non si e' ristretta. Per contro, ha messo le radici il termine "invasione corporativa".

In Russia, cio' che chiamiamo col termine europeo "guerra corporativa", si trasforma spesso da allegoria in vere e proprie azioni da combattimento. Oggigiorno, persino i liberali del governo russo fanno intendere che a molti businessmen russi che hanno abusato di "conquiste", le casse piangono.

Se ad occidente per la conquista e l'assorbimento sono piu' che sufficenti scappatoie legali e sforzi lobbistici, il nostro business fa anche riscorso alla risorsa "di forza".

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L'occidente e' gia' a conoscenza della foga dei nostri oligarchi. Il business russo irrompe all'estero ed i suoi interessi hanno iniziato ad allargarsi gia' oltre le societa' offshore. Casi di comportamento sleale da parte dei nostri businessmen sono gia' stati registrati praticamente in tutti i settori. In particolare, ha fatto profondamente riflettere gli stranieri la "guerra corporativa" nel settore delle telecomunicazioni nella quale e' stata protagonista l' "Alfa-group".

"I brutali oligarchi russi della telefonia" - questa e' l'intestazione con la quale i giornalisti tedeschi della rivista "Spiegel" hanno espresso la propria perplessita' in merito all'attivita' della compagnia russa "Alfa-group". "Le aziende occidentali si trovano spesso ad essere impotenti nei confronti dei loro brutali metodi di fare business - per lo meno quando nell'affare subentrano reparti speciali armati", - scrive la rivista. Cosiccome si sono rivelati impotenti le compagnie di comunicazione scandinave TeliaSonera e Telenor, risultate, secondo l'opinione dell'autore dell'articolo, ostaggi delle azioni dell' "Alfa-group".

Secondo l'articolo pubblicato sullo "Spiegel", gli stranieri sono stati impressionati piu' di tutto dalla conquista della sede dell'operatore di telefonia cellulare kirghiso "Bitel". Ricordiamo che questa spiacevole storia ha avuto luogo subito dopo che la "Bitel" fu acquistata dalla compagnia "MTS" - diretta concorrente delle compagnie "Vympelkom" e "Megafon", nelle quali prende parte l' "Alfa-group" con solidi pacchetti azionari. Gli autori dell'articolo sono convinti che dietro all'attacco della sede della "Bitel" da parte di reparti speciali, si nascondeva proprio l' "Alfa-group" allo scopo di sottrarre questo attivo alla MTS.

L'autore dello "Spiegel" e' giunto alla conclusione (peraltro condivisa da alcuni esperti in Russia), che l' "Alfa-group" rappresenti uno dei principali giocatori sul mercato delle incorporazioni di "specificita' russa" - le cosiddette guerre a base di raids. Tra l'altro, la direzione dell'azienda si vanta anche del proprio stile di fare business. "Questo e' il nostro stile, la nostra strategia e non abbiamo intenzione di cambiarla. Effettuiamo tutta una serie di azioni che alcuni definiscono aggressiva" - queste sono le parole del direttore dell' "Alfa-group" Mihail Fridman.

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L' "Alfa-group" non e' in lotta solamente con i propri concorrenti russi. La linea del fronte delle guerre corporative si estende sia in Norvegia, Turchia, Kirghisia, Ucraina. Praticamente dovunque esistano interessi dell' "Alfa" ci sono conflitti. Ad essere precisi, con lo stesso risultato che in Kirghisia.

L'Europa e' troppo perbene per uno stile di business simile, e cosa succedera' quando l' "Alfa" e compagnia bella inizieranno a conquistare la proprieta' dei sempre perbene businessmen europei, si chiede l'autore dello "Spiegel".

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