Pravda.ru

Russia » Economia

Vladimir Putin: "All'orizzonte si intravede il deficit di energia elettrica"

11.02.2006
 
Pagine: 12
Vladimir Putin: "All'orizzonte si intravede il deficit di energia elettrica"

Il deficit di energia elettrica rappresenta una delle realta' economiche della Russia contemporanea.

La situazione, ovviamente, e' leggermente migliore rispetto a quella della maggior parte delle ex repubbliche sovietiche, ma il sistema energetico russo nella propria attuale condizione, non e' piu' in grado di soddisfare le richieste malgrado la crescita dell'economia in blocco.

"All' orizzonte si intravede realmente il deficit innanzitutto di energia elettrica, che puo' diventare l'unico fattore di rallentamento della crescita economica" - ha sottolineato venerdi' il presidente della Russia Vladimir Putin nel corso di una conferenza dedicata allo sviluppo dei settori elettroenergetici dell'economia russa.

Adesso, per costruire un nuovo miniquartiere oppure anche solo una singola casa, sempre piu' spesso tocca agli stessi costruttori edili decidere in modo autonomo la questione relativa alla copertura di energia elettrica di alloggi e obiettivi del JKH - di regola, di tasca propria. La stessa situazione la si riscontra con le nuove produzioni di massa.

Anche i semplici cittadini hanno provato direttamente le conseguenze di carenza di potenze energetiche, quando nel periodo di gran gelo di quest'inverno, la RAO "EES" di Russia fu costretta a limitare il consumo di energia elettrica nei confronti di tutta una serie di obiettivi. Nonostante le promesse di non spegnere il settore abitativo, in molte regioni della Russia le potenze non sempre erano sufficenti persino per il fabbisogno degli stessi abitanti.

Va aggiunto che gli esperti del settore promettono di rimediare alla situazione (cioe' letteralmente correre dietro alla crescita del fabbisogno di energia elettrica) non prima del quinquennio 2015-2020, periodo prima del quale la Russia sara' letteralmente affamata di energia elettrica. Secondo i pronostici del Minpromenergo relativi all'anno 2010, gli impianti elettrici del Paese forniranno fino a 181,8GVt di energia elettrica. Inoltre, il reale fabbisogno di energia elettrica superera' l'offerta di 189,6 GVt in un'ottica minimale e di ben 207,7 GVt da un punto di vista di "passaggio postindustriale".

Nel corso della conferenza odierna, Vladimir Putin ha preteso dai membri del governo "proposte concernenti ulteriori passi in avanti nella modernizzazione dell'elettroenergetica". Il presidente ha sottolineato che questi passi in avanti "devono essere collegati alla creazione di condizioni atte a favorire in questa sfera investimenti di capitale privati - sia nazionali che stranieri".

Tuttavia la tradizionale energetica ad alto livello non e' che attiri molto gli investitori. L'energetica nucleare sara' sempre sotto il controllo dello stato e la partecipazione di capitale privato avra' praticamente un carattere puramente simbolico. I restanti tradizionali tipi di energetica sono meno vantaggiosi economicamente. Anche "colossi del secolo" tipo la Bogucianskaja GES difficilmente verranno messi a punto senza la partecipazione di investizioni statali. A proposito degli impianti di energia calda e' meglio tacere.

"Penso che la "grande" energetica per il momento rappresenti un fattore determinanate, ma in una serie di regioni in una serie di regioni essa ha coperto la carenza di potenze", - ha detto alla "PRAVDA.Ru" il professor Anatolji Kuzovkin, specialista dell'istituto di microeconomica.

La matematica e' una scienza semplice - investendo piu' di 1000 dollari per ogni kilowatt di potenza effettiva dell'impianto (pratica tradizionale nell'ambito dell'elettroenergetica ad alto livello), il progetto iniziera' a dare utili dopo molti anni - e' possibile che anche due decadi siano insufficenti.

Gli specialisti vedono la via d'uscita nella piccola energetica - impianti di potenza media dai 50 ai 100 MVt, funzionanti a gas. Anche considerando la crescita del prezzo del gas, questi impianti restano piu' convenienti rispetto ad ogni altro analogo tradizionale - non tanto per il costo di produzione del singolo kilowatt, quanto per le spese iniziali. Nello costruire un impianto di turbine a gas di dimensioni medie di produzione nazionale, si dovranno investire mediamente 300 dollari per ogni singolo kilowatt, il che permettera' di chiudere il passivo nell'arco accettabile di 5 anni.

Tuttavia attualmente in Russia non sono ancora state fondate le condizioni indispensabili per favorire lo sviluppo di questo settore dell'energetica. In primo luogo Anatolji Kuzovkin pone l'accento sull'insufficente capacita' di distribuzione della rete energetica nazionale, il potenziale della quale e' gia' oggigiorno esaurito. Anche se le potenze generatrici in qualche modo miracoloso verranno ampliate, non saranno in grado di fornire energia elettrica dal momento attualmente che le reti sono gia' sovraccariche.

"Chi avra' accesso alla rete e a quale prezzo i compratori acquisteranno l'energia elettrica?" - si chiede Kuzovkin. E' indispensabile un decreto speciale del governo, ha sottolineato nel corso di una conversazione con "PRAVDA.Ru".

Il decreto esistente da parte del governo riguardante l'accesso indiscriminatoalle rete elettriche non contiene spiegazioni dettagliate: cosa fare quando la capacita' distributiva delle reti e' limitata, chi fare accedere e chi no, sostiene l'esperto. La questione dell'accesso e' una delle piu' importanti per il futuro dell'elettroenergetica.

Pagine: 12
| Ancora
6045