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Russia

Luzhkov: "Niente parata-gay a Mosca"

30.01.2007
 
Luzhkov: "Niente parata-gay a Mosca"

Gli organizzatori della parata-gay che teoricamente dovrebbe aver luogo nel maggio di quest'anno lungo le vie di Mosca, hanno inviato un reclamo ufficiale al tribunale europeo dei diritti civili, richiedendo inoltre un risarcimento di 20.000 euro per danni morali.

Nella loro nota ufficiale, formata in tutto da 20 pagine, gli organizzatori hanno dichiarato che la Russia, rifiutandosi di dare l'assenso all'effettuazione della parata, ha in questo modo infranto il diritto di liberta' di effettuazione di manifestazioni pacifiche.

A questo proposito, l'organizzatore capo della preventivata manifestazione, Nikolay Alekseev, ha dichiarato: "Finalmente la smetteranno di considerarci cittadini di serie B senza diritti, in nome dei quali, a causa delle autorita' locali, e' venuta a crearsi l'immagine di gente nemmeno in grado di lottare".

Pronta la replica del sindaco di Mosca, Yurij Luzhkov, il quale ha tenuto a precisare che, come per quanto successo l'anno scorso, anche per il 2007 non ha assolutamente nessuna intenzione di concedere il benestare per l'effettuazione di quella che dovrebbe rappresentare la prima parata-gay nella storia della Russia, da tenersi a maggio lungo le vie della capitale russa.

"L'anno scorso nei confronti della citta' di Mosca e' stata esercitata una pressione senza precedenti affinche' venisse effettuata la prima parata-gay nella storia russa, avvenimento che non puo' essere definito altrimenti che come un vero e proprio atto satanico", ha dichiarato a proposito il primo cittadino di Mosca.

"L'idea religiosa mondiale fa oggigiorno constatare una profonda crisi di fede ad Occidente, - ha proseguito il sindaco di Mosca - in alcuni paesi dell'Europa occidentale vengono ammessi i matrimoni unisessuali e nelle scuole sin dalle prime classi vengono introdotti sussidi di carattere sessuale, fattori questi che sulla pulita coscienza infantile hanno l'effetto di un veleno mortale a livello morale", sostiene Luzhkov.

"Qui in Russia non siamo disposti a tollerare la propaganda dell'amore unisessuale cosi' come non tolleriamo la bestemmia eretica sotto forma di arte e mascherata sotto la liberta' di parola", ha concluso il suo intervento il sindaco di Mosca Yurij Luzhkov.

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