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Russia

La prostituzione minorile in Russia

26.10.2006
 
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La prostituzione minorile in Russia

Il centro principale della prostituzione minorile a livello mondiale viene ritenuta l'Asia sud-orientale. Secondo recenti valutazioni dell'UNICEF, infatti, piu' di un milione di minorenni e bambini in Thailandia, Filippine ed India vengono costretti a prostituirsi in bordelli o direttamente sulle strade da magnacci senza scrupoli.

Secondo i dati in possesso di un'altra organizzazione pero', piu' precisamente conosciuta sotto la sigla di ECPAT (Ending Child Prostitution, Pornography and Trafficking), il quantitativo di minorenni e bambini che si prostituiscono al mondo sarebbe decisamente superiore a quello dichiarato dall'UNICEF e ammonterebbe ad una ventina di milioni, con un 20% di questa impressionante cifra registrato nella sola India.

Sempre secondo le valutazioni da parte della ECPAT, a Taiwan sarebbero circa 100.000 i minorenni impegnati nella prostituzione, fenomeno assai popolare anche in altre nazioni del nostro pianeta. Circa 40.000 sarebbero infatti i minorenni e le minorenni che si prostituiscono in Venezuela, mentre nella Repubblica Dominicana circa 25.000 in eta' oscillante dai 12 ai 17 anni; altri 500.000 casi sono stati registrati in Peru', altrettanti in Brasile e 200.000 in Canada.

Per cio' che riguarda invece i circa 2 milioni di persone che si prostituiscono negli Stati Uniti, una cifra oscillante tra le 300 e le 600.000 unita' sarebbe composta da bambini e ragazzini di eta' inferiore ai 18 anni, la maggior parte dei quali costretta a mettere in vendita il proprio corpo direttamente in strada.

Come si puo' vedere dalle statistiche soprariportate, che putroppo possono essere proseguite ad oltranza, il problema della prostituzione minorile ha ormai acquisito un'importanza di carattere globale. Per cio' che riguarda la situazione della prostituzione minorile in Russia, e' possibile trarne un quadro piu' o meno preciso solamente grazie a dati statistici provenienti dalle piu' disparate citta' e regioni.

E cosi', secondo dati in possesso del comando di polizia di Mosca, gia' nel 1993 risultavano essere piu' di un milione i minorenni schiavi della prostituzione nella capitale russa, mentre nel 2001 la percentuale di minorenni tra gli schiavi del sesso fermati dalle forze dell'ordine nella regione Primorje nell'estremo oriente russo, ammontava al 27%.

Da parte loro, i tenutari di bordelli in Russia asseriscono di cercare di non assumere nei loro locali minorenni temendo di doverne rispondere di fronte alla legge, dichiarazione questa che lascia il tempo che trova, dal momento che la domanda di "merce fresca" e' sempre altissima. Infatti, su ammissione stessa da parte di alcuni collaboratori delle ditte che procurano tale "merce fresca" ai bordelli, "certo che da noi lavorano ragazzine minorenni, semplicemente facciamo finta di non saperlo.

La prostituzione minorile in Russia
Non sempre viene richiesto il passaporto e poi molte di loro dimostrano piu' degli anni che effettivamente hanno". Tanto piu' che alcuni quotidiani, citando fonti relative a strutture delle forze dell'ordine, hanno recentemente pubblicato che nella citta' di Vladivostok operano circa 40 di queste ditte illegali che si occupano di procurare ai loro clienti ragazzine e ragazzine dall'eta' media di 14 anni per servizi vari di carattere sessuale.

Alla concatenazione "merce-denaro" prende parte il mondo intero, con Europa dell'est e Africa del Nord in veste di principali rifornitori di schiavi del sesso minorenni mentre i principali beneficiari di tali servizi risultano essere l'Europa occidentale, gli Stati Uniti, gli Emirati Arabi e la Nuova Zelanda. Da parte sua la Russia e' allo stesso tempo sia rifornitrice che consumatrice. Al fine di dare una spiegazione logica a questo fenomeno, i sociologi russi vedono la causa principale nel basso tenore di vita, mentre gli psichiatri accusano direttamente i pedofili.

La senatrice Liudmila Narusova invece si appella alla mancanza di leggi rigorose che vadano a punire l'utilizzo di siti Internet, cosa assai vicina alla verita' dal momento che oggigiorno in Russia circa il 75% della pornografia minorile si trova sulla Rete. La stragrande maggioranza di questi siti e' a pannaggio degli stranieri, dal momento che essi sono completamente in lingua inglese. I "venditori di minorenni" in Russia utilizzano portali Internet russi senza il minimo rischio di finire in galera.

A costruire tali siti in Russia sono solitamente giovani programmisti di eta' variante dai 25 ai 30 anni. I magnacci virtuali di solito non dispongono nemmeno di studi privati per girare le scene, mentre da parte loro i venditori di sesso minorile di un certo livello operano solitamente in regime on-line, utilizzando Internet come mezzo di scelta della merce. Infatti via Internet e' possibile ordinare qualsiasi minorenne non solo in Russia, bensi' su tutta l'area postsovietica. In questo caso la vittima viene presentata sotto documenti falsi per poi proporre un sexy-tour virtuale al pedofilo straniero di turno.

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