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Russia

In caso di divorzio la moglie di Abramovic non vedra' un centesimo

26.10.2006
 
In caso di divorzio la moglie di Abramovic non vedra' un

La notizia del probabile divorzio tra l'undicesimo uomo piu' ricco della terra, cioe' il magnate russo Roman Abramovic e la moglie Irina, senza dover per questo esagerare, ha fatto scalpore a livello mondiale, ma non tanto per il fatto che due coniugi che hanno vissuto assieme 15 anni hanno deciso di dirsi addio, bensi' per le voci che si sono diffuse in merito alla divisione dell'immenso patrimonio accumulato in questi anni dal boss del Chelsea.

Come e' ormai arcinoto, il processo di separazione dei due coniugi rischia di diventare il piu' clamoroso nella storia: Irina, da parte sua, ha gia' fatto sapere di pretendere la meta' esatta del patrimonio multimiliardario del marito. Allo scopo di difendere i propri interessi infatti, Irina ha gia' provveduto a rivolgersi ad un ufficio legale tra i piu' prestigiosi (e cari...) dell'intera Gran Bretagna, capeggiato dagli avvocati Raimond Tooth, soprannominato "squalo" e Nikolas Mostin, dal curioso soprannome di "Mister percentuale". E questa simpatica coppia di legali dovra' decidere secondo quale legislazione avviare le pratiche di divorzio tra i coniugi: quella russa o quella britannica.

Tuttavia negli ultimi giorni e' emerso che, in caso effettivo di divorzio dopo 15 anni di matrimonio, la moglie di Abramovic rischi di rimanere col becco asciutto, dal momento che, per quanto possa sembrare incredibile, ufficialmente la coppia Abramovic non e' padrona di assolutamente niente. Tutte le proprieta' dell'oligarca, a cominciare dagli immobili per finire ai vari pacchetti azionari, sono infatti intestate ai suoi cinque figli.

Fonti vicine alla famiglia Abramovic hanno riferito che il magnate teme che venga data troppa rilevanza non tanto alla questione del divorzio in se', bensi' all'effettiva entita' complessiva del suo impero.

In caso di divorzio la moglie di Abramovic non vedra' un
A questo proposito, Abramovic ha anche tentato di smentire le voci relative al suo prossimo divorzio attraverso i mass-media russi. Tuttavia, per i giornalisti non e' stato troppo difficile accertare che l'intero capitale del patron del Chelsea e' registrato a nome di societa' off-shore cipriote esentitasse.

Una societa' off-shore non e' nient'altro che un accordo in base al quale il capitale in questione viene trasmesso a disposizione di una o piu' persone gerenti, ma a possederlo effettivamente e riceverne i profitti sono i cosiddetti beneficiari. Nell'elenco dei beneficiari del patrimonio dell'oligarca russo, figurano solo cinque nomi e cognomi: quelli dei suoi cinque figli, i cui diritti entreranno in vigore nel momento in cui essi compiranno 18 anni. Lo stesso Roman Abramovic e sua moglie Irina in quest'ottica non risultano essere beneficiari del proprio patrimonio.

Secondo quanto rilasciato a proposito da legali della Millhouse Capital, la societa' che gestisce il patrimonio dell'oligarca russo, nella storia dell'umanita' non e' ancora riuscito a nessuno di entrare in possesso di beni mobili ed immobili, o piu' semplicemente di una parte di essi, registrati in tale modo, tanto piu' che, secondo la legislazione cipriota, ne' il governo locale ne' la Banca centrale di Cipro hanno il diritto di rilasciare informazioni a proposito delle societa' off-shore registrate sull'isola.

Sempre secondo la legislazione di Cipro, uno dei gerenti della societa' off-shore deve essere obbligatoriamente un cittadino cipriota, mentre gli altri due previsti dalla legislazione cipriota sono due collaboratori di fiducia di Abramovic: rispettivamente il direttore dell'ufficio londinese della Millhouse Capital, Evghenij Tenenbaum, alle dipendenze del magnate dal 1998 nonche' membro del consiglio direttivo del "Chelsea Village" e la deputata del parlamento russo, la cosiddetta Duma, Irina Pancenko, vero e proprio braccio destro di Abramovic dal 1997.

E cosi', come si dice in russo, "Dassvidania, Irina"!!

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