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Russia

Gli adolescenti russi misurano gia' gli scarponi militari

26.06.2006
 
Gli adolescenti russi misurano gia' gli scarponi militari

Il glorioso passato sovietico nonche' la cieca fiducia della gente nei confronti dello stato attizzano l'invidia da parte degli attuali padroni della Russia, i quali, in maniera accorta ma allo stesso tempo ostinata, introducono nella vita quotidiana della societa' russa questo o quell'attributo tipico dell'epoca sovietica.

Dopo che le redini della Russia sono finite in mano ad un professionista dei servizi segreti, l'attuale presidente Vladimir Putin, le forze dell'ordine russe hanno ottenuto carta bianca. Nell'attuale Russia fioriscono infatti scuole e colonie militarizzate, nonche' speciali centri di preparazione militare dei giovani combattenti, e la macchina propagandistica opera altrettanto ingegnosamente come all'epoca sovietica, esortando ad svolgere il servizio militare obbligatorio e a frequentare le lezioni di preparazione militare, nel corso delle quali si insegna a sparare e a lanciare granate.

Gli studenti delle scuole medie e superiori vengono inviati a frequentare corsi di due mesi in apposite colonie militarizzate dove soggiornano e si allenano come dei veri e propri combattenti. Questi giovanotti devono necessariamente essere in grado di smontare e rimontare i famosi mitra Kalashnikov e lanciare granate. Ai giovani ragazzi russi viene insegnato come diventare dei fedeli ed obbidienti servitori della patria grazie anche a marce di decine di chilometri con addosso la maschera a gas, nonche' a tutta una serie di altri duri esercizi fisici. Va detto pero' che la fede nella santita' dell'esercito russo negli ultimi tempi si e' un attimo sbiadita; molte madri dei giovani scolari, ad esempio, non credono alle benevoli intenzioni e promesse da parte degli ufficiali, percio' le azioni di carattere patriottico che esortano a servire la mamma Russia in qualche modo si arrenano.

Da parte sua, lo stato investe milioni e milioni affinche' i bambini sappiano maneggiare a dovere un mitra, dichiarando che un bambino che ha effettuato la preparazione militare e' indubbiamente migliore rispetto ai suoi coetanei che non sono passati attraverso tale esperienza. Anche i mass-media ci mettono del loro, soprattutto la televisione e la radio le quali periodicamente trasmettono dichiarazioni nelle quali si afferma che i bambini passati attraverso il tritacarne militare sono destinati a diventare dei veri uomini, nonche' perfetti meriti e padri di famiglia.

Gli adolescenti russi misurano gia' gli scarponi militari

I tentativi di ridare all'esercito russo un immagine di se' gloriosa, a volte pero' finiscono tragicamente. Sono stati registrati piu' casi nei quali alcuni bambini, non rivelatisi in grado di correre a lungo con la maschera a gas, sono morti durante la marcia e ed altri ancora che parlavano di bambini letteralmente seviziati dai loro generali, nonche' dei loro incubi notturni e la conseguente psiche distrutta. Tuttavia, secondo l'opinione dei pezzi grossi dell'esercito, tutto cio' non rappresenta un prezzo troppo alto da pagare in nome dell'inculcamento dello spirito patriottico e dell'insegnamento della disciplina nei confronti dei futuri combattenti. Altri ricordano con nostalgia l'epoca sovietica e le imprese dei giovani pionieri. Questo tipo di nostalgia ad esempio e' molto popolare fra i rappresentanti del governo e gli alti militari, a giudicare dalla parole dei quali le colonie militari, le marce forzate ed i poligoni di tiro sono impressi nella loro memoria come uno dei piu' meravigliosi ricordi di gioventu'.

Tuttavia i pacifisti russi, sconvolti, fanno il paragone: il governo degli Stati Uniti fa tutto il possibile affinche' le armi non finiscano nelle mani dei minorenni mentre in Russia sono le istituzioni stesse a rifornire gli adolescenti di mitra, granate e armamenti vari. Secondo conferme da parte degli psicologi, gli adolescenti non si rendono conto della potenza delle armi e degli orrori della guerra, per cui interpretano le esercitazioni militari praticamente come un gioco.

Le ancora non numerose organizzazioni che difendono in Russia i diritti umani, sostengono che la preparazione militare nelle scuole non sia altro che una forma di violenza nei confronti degli adolescenti e che siano gia' a migliaia gli orfani adottati dall'esercito russo, il quale da parte sua, al fine di effettuare un adeguato lavaggio del cervello nei confronti dei futuri combattenti non esita a ricorrere anche ad ex agenti del KGB per i quali la cosiddetta "guerra fredda" non e' mai finita e non finira' mai.

La Russia prepara i suoi rampolli alla guerra con lo stesso entusiasmo dimostrato nel passato dai nazisti; per il momento i rampolli si limitano a giocare alla guerra, ma chissa' che in futuro, in caso di necessita' ovviamente, non giunga il momento di mettere in pratica l'istruzione militare assimilata.

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