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Russia

I deputati del partito comunista russo si rifiutano di rendere onore alla memoria del loro nemico Boris Eltsin

26.04.2007
 
I deputati del partito comunista russo si rifiutano di rendere onore alla memoria del loro nemico Boris Eltsin

Nella giornata di ieri i deputati della Duma hanno osservato un minuto di silenzio in memoria del primo presidente della Russia Boris Eltsin, scomparso lunedi' scorso all'eta' di 76 anni. " La giornata di oggi, 25 aprile, e' stata dichiarata giornata di lutto nazionale in relazione alla scomparsa di Boris Eltsin. Vi prego di onorarne la memoria", ha detto il primo vicespeaker della Duma Oleg Morozov in apertura della seduta plenaria.

Tuttavia gli accaniti nemici del primo presidente della Russia, i deputati della frazione del KPRF, il partito comunista russo, si sono rifiutati di alzarsi dai propri posti oltre che a onorare la memoria di Eltsin e di partecipare alla cerimonia d'addio. Nel corso della discussione dell'ordine del giorno, i deputati comunisti hanno cercato di motivare la propria decisione, criticando severamente la linea politica intrapresa dal defunto presidente. E scandalosa e' stata la dichiarazione del deputato comunista Mihail Zapolev, il quale ha proposto di "conficcare un paletto aguzzo" nella bara del primo presidente della Russia, alludendo chiaramente cioe' ad uno dei tradizionali modi nei quali vengono uccisi i vampiri.

Ricordiamo infatti che fu proprio Boris Eltsin a mettere al bando il KPSS, cioe' il partito comunista dell'Unione Sovietica, unitamente a qualsiasi altro movimento od organizzazione comunista. Da parte loro i comunisti russi vedono tradizionalmente nella figura di Boris Eltsin il responsabile principale sia del crollo dell'Unione Sovietica che del fallimento delle riforme economiche degli anni '90 che causarono l'impoverimento in massa dei cittadini russi.

A seguito della dichiarazione di Zapolev, il viceprimo spekaer della Duma Morozov ha invitato i deputati comunisti a "non commettere atti di sacrilegio. Non dimentichiamoci che prima di essere politici siamo uomini", ha detto Morozov invitando poi i deputati comunisti a rilasciare dichiarazioni del genere in occasione dei loro meeting e non nell'edificio che ospita il parlamento russo, tanto piu' nel corso della giornata di lutto nazionale.

A scaldare ulteriormente gli animi ci ha pero' pensato il leader del partito liberale russo, il vulcanico Vladimir Zhirinovskij, il quale si' e' scagliato contro i deputati comunisti proponendone l'immediato ritiro dei mandati parlamentari: "Se adesso sono qui e' solo grazie alla Costituzione varata da Eltsin. Con la morte del primo capo di stato se ne va un'intera epoca. E tali dichiarazioni sono altamente indecenti", ha tuonato Zhirinovskij. Da parte sua Morozov si e' limitato a rispondere: "Cerchiamo per lo meno nel giorno di lutto nazionale di non affrontare queste questioni".

Da parte sua il leader dei comunisti russi, Ghennadij Ziuganov, sconfitto da Boris Eltsin alle elezioni presidenziali del 1996, si trova attualmente in America Latina nel quadro di una visita ufficiale. Rintracciato telefonicamente, Ziuganov si e' rifiutato di commentare la morte del suo rivale limitandosi a dichiarare: "In qualita' di vero patriota, a conoscenza dei canoni della vita e dell'ortodossia russa, personalmente mi astengo nella giornata di oggi dal commentarne l'attivita'. Buone parole a proposito della sua politica non ne ho e semplicemente non voglio pronunciarne di cattive", ha dichiarato Ziuganov.

Nonostante il fatto che nella giornata di ieri l'ingresso alla Cattedrale del Cristo Salvatore, all'interno della quale e' stato esposto il feretro di Eltsin, e' stato aperto al pubblico per tutta la notte, i deputati della Duma hanno preferito portare il loro estemo saluto al defunto presidente durante la pausa di lavoro prevista dalle ore 12:00 alle 14:00.

Anche in questo caso pero' la frazione comunista si e' rifiutata di prendere parte all'iniziativa. "Noi non ci andremo, questa e' la nostra posizione di principio. E poi scusate, a quale scopo? Per rendere onore al distruttore della Patria? Questo mai!", ha tuonato il deputato della frazione comunista Viktor Iliuhin.

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