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Russia

Gli USA minacciano sanzioni nei confronti della Russia

26.01.2007
 
Gli USA minacciano sanzioni nei confronti della Russia

Le recenti consegne da parte della Russia all'Iran di 29 sistemi missilistici antiaerei TOR-M1 sono destinate ad inasprire ulteriormente i rapporti tra Washington e Mosca.

Secondo quanto diffuso infatti ieri dal portavoce ufficiale del Dipartimento di Stato americano Sean Mc Cormack nel corso di una conferenza stampa, gli Stati Uniti non escludono la possibilita' di adottare sanzioni nei confronti della Russia.

McCormack ha innanzitutto ricordato che l'amministrazione di Bush sin dall'inizio si era espressa negativamente a proposito del contratto siglato tra Mosca e Teheran, esortando a piu' riprese i russi a rinunciarvi, partendo dal presupposto che non valeva la pena vendere armamenti ad uno stato che da parte sua si rifiuta ostinatamente di soddisfare le richieste da parte del Consiglio di sicurezza dell'ONU a proposito dei processi di arricchimento dell'uranio.

"Abbiamo spiegato in maniera chiara ai russi la nostra posizione a riguardo, inducendoli a rinunciare all'affare considerata la delicata situazione internazionale venutasi a creare, ma loro hanno deciso ugualmente di portare a termine la trattativa", ha detto Mc Cormack.

Proseguendo nel suo intervento, il portavoce del Dipartimento di stato americano ha poi affermato che negli Stati Uniti sono indubbiamente in vigore leggi e normative che consentono di studiare e chiarire se esistano i presupposti da parte americana atti a prendere provvedimenti a proposito, aggiungendo pero' di non essere in grado al momento di prevedere quali possano effettivamente essere.

Da parte sua, una fonte altolocata dell'amministrazione Bush che ha pregato di restare anonima, ha riferito all'agenzia di stampa russa "Itar-Tass" che i provvedimenti disciplinari, nel caso in cui verranno effettivamente adottati, saranno indirizzati non nei confronti del governo russo bensi' dell'azienda che ha provveduto a fornire all'Iran i 29 sistemi missilistici difensivi "TOR M-1", cioe' la "Rosoboronexport" e presumibilmente anche nei confronti dell'acquirente, nella fattispecie il governo di Teheran, senza pero' specificare su quali basi normativo-giuridiche interne il governo statunitense sia intenzionato a dar via all'esame della trattativa tra Mosca e Teheran.

Pronta la risposta da parte del ministero degli Esteri russo che, tramite una nota ufficiale, ha dichiarato che "non si tratta assolutamente del primo caso in cui gli Stati Uniti intraprendono tentativi di diffondere la propria legislazione su aziende estere, facendo pressione affinche' operino secondo le loro regole interne".

Ricordiamo che il contratto tra la Russia e l'Iran che prevedeva la consegna a quest'ultimo di 29 sistemi missilistici difensivi "TOR-M1", dal valore complessivo di 700 milioni di dollari, venne firmato nel dicembre del 2005. All'epoca l'amministrazione di Bush dichiaro' da subito che si trattava di un contratto che non rispettava gli interessi sia degli Stati Uniti che della regione stessa, affermazione alla quale il ministro della Difesa russo Serghej Ivanov rispose sostenendo che il contratto con Teheran era stato siglato sulla base di regole internazionali e che in nessun modo avrebbe provocato uno sbilanciamento di forze nella regione.

Da parte sua il direttore generale della "Rosoboronexport", Serghej Chemezov, ha ribadito il concetto espresso da Ivanov dichiarando che il contratto tra Mosca e Teheran e' stato siglato sulla base delle normative internazionali attualmente in vigore e che gli armamenti oggetto delle consegne sono armamenti di carattere puramente difensivo inutlizzabili a priori per scopi offensivi.

Ricordiamo inoltre che il "TOR-M1" rappresenta un complesso di armamenti missilistici tattici di contraerea della quinta generazione predestinato a rislovere i compiti di difesa contraerea a livello di divisione, in grado di garantire un'efficace difesa nei confronti di missili terra-aria, bombe aeree regolate, aerei, elicotteri, nonche' apparati d'attacco privi di pilota e manovrati a distanza.

Secondo i dati tattico-tecnici, tali complessi missilistici sono inoltre in grado di identificare contemporaneamente 48 obiettivi nonche' attaccarne in contemporanea due volanti sino ad un'altezza di 6 chilometri. I complessi missilistici "TOR-M1" vengono inoltre ritenuti armamenti di carattere difensivo e non compaiono nell'elenco di quelli proibiti dagli organi internazionali.

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