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Russia

Kasparov: temo per la mia vita

25.03.2007
 
Kasparov: temo per la mia vita

L'ex campione mondiale di scacchi Garry Kasparov, attuale leader del movimento "Fronte civile unito", nel corso di un'intervista rilasciata al periodico britannico "Times Magazine", ha dichiarato di temere di venire avvelenato dai servizi segreti russi a causa delle sue brusche critiche nei confronti del presidente russo Putin, del quale e' uno dei piu' acerrimi oppositori.

Secondo quanto dichiarato da Kasparov, l'ex campione mondiale di scacchi piu' di tutto teme di venire avvelenato da parte dell'FSB a bordo di un qualsiasi aereo della compagnia russa "Aeroflot", compagnia che Kasparov cerca in qualsiasi modo di evitare, arrivando addirittura a non mangiare ne' bere nel caso in cui egli sia costretto per forza di cose a farne ricorso. Kasparov ha altresi' dichiarato che i suoi telefoni si trovano sotto il controllo dei servizi segreti russi che inoltre lo pedinerebbero in continuazione.

??sparov non ha alcun dubbio sul fatto che l'avvelenamento di Aleksandr Litvinenko sia avvenuto per mano dell'FSB, sottolinenando allo stesso tempo di "non avere l'intenzione di spendere le mie forze intellettuali al fine di sbrogliare matasse di carattere spionistico nel tentativo di ricostruire quanto avvenuto". Gia' in precedenza Kasparov aveva attribuito la responsabilita' dell'assassinio di Litvinenko alle autorita' russe, asserendo che l'ex colonnello dei servizi segreti era diventato vittima della lotta per il potere tra diverse correnti del Cremlino.

Come ha sottolineato il "Times Magazine", uno dei canali televisivi statali russi aveva definito Kasparov "spia della CIA" a seguito dell'intervento dell'ex campione del mondo di scacchi in occasione della "Marcia degli sconcordi" tenutasi il 3 marzo scorso a San Pietroburgo. A seguito di questa manifestazione di protesta nei confronti dell'attuale classe dirigente russa, Kasparov aveva dichiarato che si era trattato di "un successo colossale da parte dell'opposizione", sottolineando che la gente era uscita in strada nonostante il fatto che negli ultimi giorni antecedenti alla marcia, "tutti i mass-media di San Pietroburgo non avevano fatto altro che minacciare e spaventare la gente".

Nel manifesto di Kasparov, pubblicato a seguito della fondazione del "Fronte civile unito", sta scritto che "il compito principale del movimento e' rappresentato dal totale smantellamento del regime di Putin", poiche' "nel nostro Paese governa un regime che contraddice gli interessi della Russia per intero, cosiccome quelli di praticamente tutti i suoi cittadini".

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