Pravda.ru

Russia

Il Cremlino: Putin non permettera' a nessuno di interferire nelle questioni interne della Russia

24.04.2007
 
Il Cremlino: Putin non permettera' a nessuno di interferire nelle questioni interne della Russia

"Le critiche mosse nei confronti della politica di Mosca da una serie di paesi, unite ai chiari tentativi di intromissione nelle questioni interne della Russia, diventano sempre piu' pungenti con l'avvicinarsi delle elezioni parlamentari e presidenziali. E' fuori di ogni discussione che il presidente non accettera' mai i tentativi di intromissione nelle questioni interne della Russia. A questo proposito egli ha gia' provveduto a dichiarare piu' volte che accettera' una critica costruttiva nei confronti della Russia e dei suoi passi personali intrapresi, ma non tollerera' mai a nessun paese al mondo di interferire nelle questioni interne del paese", ha dichiarato il segretario stampa del Cremlino Dmitrij Peskov in occasione di un'intervista rilasciata al canale televisivo "Russia Today".

Peskov ha inoltre sottolineato che dal suo punto di vista non e' il caso di mettere sullo stesso piano i tre casi a cui ha fatto riferimento, e cioe' la dichiarazione da parte del primo ministro ucraino Julia Timoshenko a proposito del "contenimento delle ambizioni imperiali della Russia", l'ormai famoso rapporto del Dipartimento di stato americano a proposito dei diritti civili in Russia, e per ultimo l'intervista rilasciata al "Guardian" da Boris Berezovskij, nella quale l'oligarca in esilio minacciava di rovesciare con la forza il "regime" di Putin.

"Parlando delle azioni di protesta (le "marce degli scontenti"), non va dimenticato il fatto che esse rappresentano fatti estremamente insignificanti e che effettivamente nei confronti dei tentativi da parte delle forze dell'ordine di riportare la calma in strada si e' obiettivamente esagerato. Per cio' che riguarda il rapporto pubblicato negli Stati Uniti nonche' le dichiarazioni di Julia Timoshenko, si tratta in fondo di una normale pratica. E' evidente pero' che le critiche mosse nei confronti della Russia diventano sempre piu' aspre con l'avvicinarsi delle elezioni parlamentari e presidenziali, e in quest'ottica alcuni paesi tentano con tutte le forze di interferire in questi processi al fine di ottenere la possibilita' di influenzarne il corso", ha poi dichiarato Peskov.

"Ad esempio la dichiarazione da parte di Julia Timoshenko non rappresenta altro che la fotocopia di uno dei telegrammi inviatici in precedenza da parte di un ambasciatore americano. Si tratta di una vecchia storia che dimostra come la dichiarazione in questione non sia farina del sacco della Timoshenko e noi ne siamo perfettamente al corrente. Ed e' inoltre ovvio che sulla scena politica internazionale ci siano molti concorrenti, anche se questa concorrenza non sempre e' onesta. Ed il fatto che la Russia si sia rialzata e che si stia sviluppando in tempi straordinari e' un qualcosa che a molti non va giu'", ha poi constatato il segretario stampa del Cremlino, il quale ha poi fatto notare di non essere d'accordo sul fatto che gli inasprimenti tra la Russia e l'Occidente stiano per entrare in una fase di "guerra fredda".

"Tanto piu' che nel suo intervento a Monaco, il presidente Putin ha insistito nell'affermare che il suo discorso non era improntato sulla confrontazione, bensi' sull'indispensabilita' di considerare gli interessi reciproci, di evitare decisioni di carattere unilaterale in grado di arrecare danni ad altri paesi. E' vero che attualmente tra noi e gli Stati Uniti ci sono alcune serie divergenze, ma cio' non significa che ci troviamo sull'orlo di una guerra fredda. Al contrario, piu' si intensificano i nostri rapporti, piu' vengono a crearsi problemi, e questo e' inevitabile. Ma grazie all'atmosfera di cooperazione ed al suo sviluppato livello sia nel campo politico che economico, potenzialmente noi siamo in grado di decidere questi problemi", ha poi affermato Peskov.

Tornando poi all'intervento di Putin a Monaco, Peskov ha sottolineato che non si e' trattato di uno "sfogo emotivo". "Al contrario, si e' trattato di un intervento adeguatamente studiato in precedenza", ha detto il segretario stampa del Cremlino.

| Ancora
4485