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Russia

Provocatori stranieri alle "marce degli scontenti"

24.04.2007
 
Provocatori stranieri alle "marce degli scontenti"

Secondo quanto reso noto da parte di Valerij Gribakin, direttore della sezione per le pubbliche relazioni presso il ministero degli Interni della Federazione Russa, nel corso delle manifestazioni di protesta meglio conosciute come "marce degli scontenti" tenutesi la settimana scorsa Mosca e a San Pietroburgo, e' stata registrata la presenza di provocatori appositamente giunti dall'estero

"Sono stati registrati alcuni episodi nel corso dei quali gli ospiti, provenienti soprattutto da alcune ex repubbliche sovietiche, non si sono semplicemente limitati a provocare, bensi' a dirigere i cosiddetti "gruppi d'assalto", dando l'ordine di attaccare le forze dell'ordine", ha dichiarato Gribakin sabato scorso in occasione di una conferenza stampa tenutasi a Mosca.

Secondo quanto inoltre dichiarato dal direttore della sezione per le pubbliche relazioni presso il ministero degli Interni russo, prima che prendessero il via le manifestazioni di protesta ad alcuni degli organizzatori era stato distribuito abbigliamento macchiato di vernice rossa o di ketchup. "Nelle loro funzioni rientravano concrete provocazioni: durante i colloqui con i rappresentanti delle forze dell'ordine, questi soggetti avrebbero infatti dovuto cadere ed urlare dal dolore al fine di attirare l'attenzione dell'opinione pubblica e dei mass-media", ha affermato il rappresentante del ministero degli Interni russo.

Gribakin ha inoltre aggiunto che molti dei provocatori si sono spacciati per giornalisti. "Sono stati registrati casi di falsificazione di tesserini di giornalisti. Inoltre alcuni provocatori si erano preventivamente muniti di fotografie e videocamere nascoste nei loro zaini per poi a nome di mass-media inesistenti o conosciuti prendere interviste preferibilmente nei confronti di rappresentanti della stampa straniera", ha affermato Gribakin.

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