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Russia

La Procura Generale russa dichiara fuorilegge il partito nazional-bolscevico

24.03.2007
 
La Procura Generale russa dichiara fuorilegge il partito nazional-bolscevico

Con una nota ufficiale, il servizio stampa della Procura Generale della Federazione Russa ha annunciato che e' stata bloccata a tempo indeterminato l'attivita' del partito nazional-bolscevico, meglio conosciuto in Russia sotto la sigla di NBP. Nella nota si legge che gia' in precedenza, piu' precisamente all'inizio di marzo, la procura di Mosca aveva dichiarato fuorilegge il partito nazional-bolscevico, ritenendolo un'organizzazione estremista e proibendone di conseguenza l'attivita'.

Ancor prima, con una sentenza emessa dal tribunale regionale di Mosca datata 29 giugno 2005, il partito nazional-bolscevico venne liquidato e cancellato dal registro statale delle persone giuridiche per ripetute infrazioni della legislazione russa. Nell'occasione, la sentenza emessa dal tribunale regionale di Mosca entro' in vigore il 15 novembre 2005.

Ciononostante i nazional-bolscevichi proseguirono nella loro attivita' ed in relazione a cio' anche le procure di San Pietroburgo e di Celiabinsk provvisero a mettere in guardia il partito nazional-bolscevico dall'attenersi dal mettere in atto manifestazioni di carattere estremista. "I ripetuti avvisi nell'arco di tempo previsto dalla legge, secondo la Procura Generale, rappresentano un motivo sufficente per ritenere l'organizzazione in questione estremista e di conseguenza proibirne l'attivita'", si legge nella nota emessa dalla Procura Generale.

Secondo dati in possesso della Procura Generale, i rappresentanti del partito nazional-bolscevico si sono ripetutamente resi autori di crimini e reati illeciti di carattere estremista, mentre il loro leader, Eduard Limonov, ne sosteneva ed approvava l'attivita' tramite i mass-media. Inoltre, nel periodo che va dal 1998 al 2003, il partito nazional-bolscevico non ha provveduto a presentare presso gli organi statali le registrazioni dei documenti indispensabili al fine di poter essere legalmente riconosciuto, fra i quali quelli relativi alla sede ufficiale del partito e ai dati del responsabile.

A questo proposito vale la pena ricordare che all'inizio di marzo dell'anno in corso, il leader del partito nazional-bolscevico, Eduard Limonov, venne fermato dalle forze dell'ordine per aver preso parte alla non autorizzata "Marcia degli sconcordi" tenutasi a San Pietroburgo. Nell'occasione venne altresi' fermato il leader dell' "Avanguardia della gioventu' rossa", Serghej Udalzov.

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