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Russia

I presidenti delle regioni chiedono di reprimere l'estremismo in Russia

23.06.2006
 
I presidenti delle regioni chiedono di reprimere l'estremismo in Russia

I presidenti delle principali regioni della Federazione Russa si sono ufficialmente rivolti ai leader dei partiti parlamentari con la richiesta di prendere seri provvedimenti al fine di frenare l'avanzata dell'estremismo politico nel paese. Nella nota esposta dai presidenti regionali, viene evidenziato il moltiplicarsi negli ultimi tempi di azioni di estremismo di carattere politico e nazionalistico condotte da gruppi estremistici che sono costate la vita a persone innocenti.

Secondo i presidenti regionali, la lotta all'estremismo va combattuta con sforzi collettivi da parte di tutte le istituzioni statali russe, partendo dalla Duma, per passare ai partiti poltici e alle organizzazioni sociali e religiose, per finire ai mass-media. I presidenti delle regioni hanno altresi' dichiarato di appoggiare le raccomandazioni da parte della Camera Pubblica e del patto antifascista. Nella nota si legge che nei confronti di personaggi come Rogozin e Limonov che ricorrono attivamente a slogan estremistici, e a coloro che li sostengono, sia indispensabile bloccare l'accesso alla vita sociale. Non va dimenticato inoltre che l'attizzamento di umori di carattere estremistico e' indirizzato anche nei confronti dell'attivita' di tutta una serie di "sponsor" dell'opposizione radicale, tipo Gusinskij e Berezovskij, che sono sfuggiti alla giustizia russa riparando all'estero.

"Contiamo che il nostro appello venga sostenuto da tutte le forze politiche civili della Russia", si legge nella nota dei presidenti regionali pubblicata sul sito ufficiale del partito "Russia Unita". La nota e' stata sottoscritta anche dal sindaco di Mosca, Yurij Luzhkov, nonche' dai presidenti delle principali regioni russe.

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