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Russia

In Russia un immigrato lavoratore su dieci e' malato di tubercolosi, AIDS o epatite

23.02.2007
 
In Russia un immigrato lavoratore su dieci e' malato di tubercolosi, AIDS o epatite

Un immigrato su dieci attualmente impegnato nel lavoro in Russia e' malato di tubercolosi, AIDS o epatite. Tali dati rappresentano il risultato di un rapporto presentato ieri da parte del ministro della Sanita' della Federazione Russa Mihail Zurabov, nel corso di una riunione governativa relativa ai risultati degli esami radiologici effettuati nei confronti dei lavoratori immigrati in corso su tutto il territorio nazionale su incarico del primo ministro russo Mihail Fradkov.

"Siamo rimasti frastornati dalle cifre: e' emerso che un immigrato lavoratore su dieci e' seriamente malato di patologie che variano dalla tubercolosi, all'AIDS o all'epatite virale", ha cosi' commentato Zurabov, il quale ha aggiunto che uno dei compiti principali della Sanita' russa consiste nel seguire da vicino lo stato di salute della popolazione, in particolare sia degli immigrati impegnati nel lavoro che di quelli attualmente rinchiusi in carcere.

Negli ultimi anni tale prassi in Russia praticamente non esisteva: "Il sistema di controllo negli ultimi anni in Russia era praticamente inesistente", ha constatato il ministro della Sanita' russo, il quale ha inoltre affermato che solamente per quanto riguarda la tubercolosi, l'attuale percentuale di ammalati fra i rifugiati e gli immigrati in Russia varia da 460 a 800 casi su 100.000, percentuale decisamente piu' elevata per cio' che concerne gli immigrati carcerati, che varia dai 1200 ai 1500 casi su 100.000.

Zubarov ha inoltre aggiunto che la percentuale media tra la popolazione contagiata dalla tubercolosi e' di 83 casi su 100.000, mentre per cio' che concerne gli strati sociali russi piu' agiati, di appena 5 casi su 100.000.

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