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Russia

Lavrov: gli Stati Uniti avranno la tentazione di attaccare per primi la Russia

22.03.2007
 
Lavrov: gli Stati Uniti avranno la tentazione di attaccare per primi la Russia

Nel corso di un'intervista pubblicata nell'edizione odierna del quotidiano "Rossjskaja Gazeta", il ministro degli Esteri della Federazione Russa, Serghej Lavrov, ha dichiarato che a seguito dell'installazione di propri sistemi missilistici difensivi in Polonia e Repubblica Ceca, prevista entro il 2011, gli Stati Uniti potrebbero non resistere alla tentazione di attaccare per primi la Russia.

Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri russo, gli elementi missilistici americani installati nei due Paesi dell'Europa orientale saranno in grado di intercettare i missili russi. "L'intera filosofia dell'accordo sulla difesa antimissilistica si basava sull'eliminazione della tentazione di compiere un attacco per primi, - ha dichiarato Lavrov. - E dal momento che, come pare ormai evidente rientri nei piani degli strateghi americani, verra' garantita la difesa nei confronti di un attacco, emerge un altro tipo di tentazione, quella di attaccare per primi essendo perfettamente coscienti di rimanere impuniti".

In ogni caso, secondo Lavrov, la Russia reagira' "senza isterismi" al dispiegamento dei sistemi missilistici difensivi americani mell'Europa orientale. "Sono convinto del fatto che le nostre risposte non saranno tali da provocare una nuova corsa agli armamenti, - ha detto Lavrov. - Tutto questo l'abbiamo gia' passato. Il fatto e' che il modo in cui viene presa la decisione di installare questi sistemi missilistici sia in Polonia che nella Repubblica Ceca non ha nulla a che vedere con la democrazia, - sostiene Lavrov - dal momento che non vengono prese in considerazione ne' l'opinione pubblica ne' gli alleati".

"Se si trattasse effettivamente di potenziali minacce provenienti, diciamo, dall'Iran o dalla Corea del Nord, le basi missilistiche non dovrebbero venire piazzate ne' in Polonia ne' nella Repubblica Ceca. Se pero' esse faranno effettivamente la propria comparsa proprio in questi due Paesi, allora gli analitici militari sono semplicemente tenuti a calcolare le traiettorie dei missili nei confronti dei quali sono predestinati questi sistemi. E in questo caso non possiamo non constatare che le basi in questione saranno perfettamente in grado di intercettare missili lanciati dal territorio russo", ha sottolineato il ministro degli esteri russo.

"La decisione degli americani e' stata presa in forme completamente prive di rispetto sia nei confronti dell'Unione Europea che degli altri Paesi membri della NATO. A questo punto sara' indispensabile tentare di convincerli sul fatto che gli eventuali pericoli possono essere neutralizzati ricorrendo ad altri metodi che non rappresentino una minaccia per la Federazione Russa", ha poi aggiunto Lavrov.

"Queste cose - ha continuato Lavrov - devono essere fatte collettivamente e non in base ad un approccio obsoleto, quando i nostri partner americani pianificavano qualcosa per se', per poi realizzarla partendo dal presupposto che tutti l'avrebbero accettato come un fatto compiuto. Cosi' si agiva ai vecchi tempi, quelli della guerra fredda, quando spaventavano tutti con la minaccia sovietica per poi unirsi tutti attorno a cio' in un'unica disciplinata posizione. Ma adesso i tempi sono cambiati e le minacce sono comuni", ha concluso il ministro degli Esteri russo.

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