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Russia

Il sindaco di Mosca dice no alla marcia dei fascisti

20.10.2006
 
Il sindaco di Mosca dice no alla marcia dei fascisti

Evidentemente agli estremisti di destra russi spettera' lo stesso destino toccato in precedenza ai gay. Il sindaco di Mosca Yurij Luzhkov, infatti, e' seriamente intenzionato a non dare il proprio benestare per l'effettuazione della cosiddetta "Marcia russa", in programma a Mosca il 4 novembre, data in cui la Russia festeggia il Giorno dell'unita' nazionale.

L'anno scorso tale marcia si era conclusa con uno scandalo senza precedenti: circa 3 mila estremisiti infatti, erano sfilati per le vie centrali di Mosca gridando slogan razzisti col braccio destro teso nel tipico saluto hitleriano. Ed e' proprio a seguito di questo increscioso episodio che in Russia si era iniziato a parlare della crescita dei movimenti neonazisti.

Alla marcia hanno intenzione di prendere parte il partito "Volonta' popolare", l'Unione dei cittadini ortodossi, una serie di deputati della Duma e del partito liberale, nonche' il famigerato DNPI, il movimento anti immigrazione illegale, per un totale complessivo che si aggira intorno ai 4mila manifestanti.

Per l'occasione sono gia' stati stampati centinaia di manifesti e volantini vari, cucite centinaia di bandiere, mentre sono in fase di preparazione etichette adesive con le quali verranno invitati alla marcia tutti coloro che condividono le idee di carattere nazionalista, marcia che nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbe avvenire sotto lo slogan: "Russo, sii padrone sulla tua terra".

Tuttavia il sindaco di Mosca Yurij Luzhkov, memore di quanto e' accaduto l'anno scorso, pare che questa volta sia fermamente intenzionato a non dare il proprio benestare all'effettuazione della manifestazione, cosi come' aveva fatto in precedenza, piu' esattamente nel mese di maggio, nei confronti delle minoranze sessuali, anch'esse intenzionate a far valere i propri diritti con una marcia che era stata programmata per le vie del centro cittadino.

Sulla stessa onda di Luzhkov e' altresi' sintonizzato il sindaco di San Pietroburgo, la signora Valentina Matveenko, la quale ha gia' espresso la propria opinione a proposito della marcia fascista in programma a Mosca per il 4 novembre: "Ritengo che a Mosca non si debbano effettuare azioni di questo tipo, - ha dichiarato la signora Matveenko. - Si tratta di azioni provocatorie atte solamente ad attizzare l'odio razziale. Tali azioni vanno proibite con la forza della legge".

Ricordiamo a questo proposito che negli ultimi tempi la citta' guidata dalla signora Matveenko, San Pietroburgo, e' stata denominata "la capitale russa dell'intolleranza" con decine di casi di aggressioni ed uccisioni per strade cittadine di stranieri dai connotati non tipicamente slavi.

In questo modo, se verranno messe in atto tutte le proibizioni di cui sopra, c'e' per lo meno la speranza che quest'anno in Russia le festivita' in occasione del Giorno dell'unita' nazionale non vengano trasformate in una sabba di carattere nazionalista.

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