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Russia

I segreti del sesso virtuale on-line in Russia

20.09.2006
 
Pagine: 12

Il guadagno del proprietario dello studio e' ancor maggiore. Per aprire lo studio non serve poi molto: il locale, l'accesso ad Internet, i computer, le webcam, senza dimenticarsi della cosiddetta "protezione", cioe' il racket. Ed e' chiaro che piu' ci si allontana da Mosca, piu' tutto questo costa di meno. Mediamente la "modella" meno cara guadagna circa 25 dollari al giorno e se le "modelle" sono 30...

Timur e' uno dei proprietari di uno studio-webcam a Mosca. Davanti ad un bicchiere di whisky racconta com'e' in fondo facile, bello e conveniente disporre di uno studio simile: "In America ci sono portali enormi che favoriscono tale attivita' e che hanno investito somme da favola per promuoverli. Qui in Russia, chiunque puo' connettere il proprio canale munito di camera, e con le sue ragazzine e ragazzini avere subito a disposizione i milioni di clienti americani. Poi ci potranno anche accusare di preparazione di materiale pornografico illegale, di attivita' illegale e di mancato pagamento delle tasse. Un momento! La prima accusa cade subito, dal momento che la "modella" viene registrata sul sito che e' regolarmente munito di licenza ed e' ufficialmente registrato negli Stati Uniti. Per cio' che riguarda il resto...Per legge ognuno e' tenuto a pagare le tasse, e niente e nessuno mi proibisce di farlo. A dire il vero pero', niente e nessuno mi ci costringe, dal momento che dimostrare che guadagniamo e non paghiamo le tasse e' praticamente impossibile".

Da un lato e' impossibile lottare contro tale tipo di prostituzione su Internet, e' un qualcosa di insensato, dal momento che se c'e' la domanda c'e' pure l'offerta e Internet ed il sesso vanno da tempo a braccetto. Ma innanzitutto va detto che l'intera Russia e' praticamente invasa da studi-webcam, un tipo di business decisamente chiuso, munito di sistema di sconti e tariffe, attorno al quale girano colossali somme di denaro.

Inoltre, quando ad una ragazza viene proposto di fare la prostituta, la ragazza in questione capisce perfettamente che dovra' vendere il proprio corpo in cambio di denaro e se si tratta di spogliarello, la cosa e' altrettanto trasparente. Ma quando ad una ragazza viene proposto di lavorare dietro ad una webcamera, non le si dice mai che genere di attivita' l'aspetta all'atto pratico. E la stragrande maggioranza delle "modelle" inizia a conversare in modo sincero con gli "stranieri infelici", per poi col tempo abbattere le restanti barriere. Non subito, ma nel momento in cui si rende conto di cosa combinano sul monitor i clienti. E la cosa piu' importante: i soldi. "Loro non si vergognano, perche' dovrei farlo io?"

Si potra' anche obiettare che una ragazza normale, di fronte ad una proposta del genere, rifiuti senza indugio. Ma per una nuova "modella", un'amica o una conoscente qualunque portata nello studio, se quest'ultima lavora non meno di 3 ore, si guadagnano 100 dollari di premio. Per cui le colleghe faranno i salti mortali per convincerla a restare, alludendo al dovere nei confronti dei genitori che tirano la cinghia, al fatto che in fondo non si tratta di prostituzione e che anche Julia Roberts a suo tempo giro' scene erotiche. Senza dimenticare, ovviamente, il fatto che nella Russia attuale una donna puo' far soldi solo in questo modo...

Fonte: Moskovskij Komsomolets

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