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Russia

Come si dice "L'Altra Russia" in americano?

20.04.2007
 
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E dal momento che trovare un accordo di svendita della Russia con l'attuale regime risulta impossibile, gli Stati Uniti preferiscono preparare gradatamente l'opinione pubblica russa al fatto che l'attuale regime rappresenta il nemico, mostrando allo stesso tempo che i veri "amici del popolo", pronti a fare dei russi dei re, sono proprio i rappresentanti dell'Altra Russia. Sono infatti proprio loro a "portare la democrazia e promettere un'onesta concorrenza". Introducendo sulla scena politica russa agenti influenzanti come lo sono senza ombra di dubbio Kapsarov, Kasianov e Limonov, gli Stati Uniti tentano di creare un clima di insicurezza sia all'interno dell'elite che della societa' russa. E con giocatori insicuri di se' si puo' sia bleffare che giocare non secondo le regole.

Ed e' proprio in questa direzione che vengono pubblicati e diffusi svariati documenti come ad esempio il recente rapporto stilato dal Dipartimento di stato americano dal titolo "Sostegno dei diritti civili e della democrazia nel mondo", nel quale viene direttamente comunicato che l'America e' intenzionata ad occuparsi dell'export della democrazia in quei paesi "che necessitano di una correzione del corso politico intrapreso". Nel quadro di realizzazione di tale programma vengono indicate le azioni da intraprendere, cioe' insegnare sia ai rappresentanti di partiti politici che a quelli dei mass-media come effettivamente illustrare i problemi politici. Inoltre e' prevista l'effettuazione di un'opera di civilizzazione (leggi - agitazione) nei confronti dell'elettorato.

In altre parole, gli Stati Uniti hanno dichiarato apertamente di essere intenzonati a prendere parte alle prossime elezioni sia parlamentari che presidenziali in Russia in qualita' di giocatore interno. Si tratta di una minaccia diretta nei confronti della sovranita' della Russia, e i fili conduttori della politica americana in terra russa sono tirati proprio dai tre leader dell'Altra Russia. E per quale ragione agli Stati Uniti serva questa messinscena non rappresenta di certo un segreto per nessuno: tutto ruota attorno alle risorse energetiche.

Sappiamo tutti che la Russia e' il paese mondiale che piu' di ogni altro dispone di risorse naturali, in particolare quelle energetiche. E sia il gas che il petrolio rappresentano gli strumenti principali nella lotta sui mercati esteri.

"Bush, salva la democrazia in Russia", recita il cartellone
Chi controlla le risorse energetiche controlla l'umanita'. E di conseguenza appare logico che in un gioco che metta in palio una posta del genere, la sovranita' di uno stato possa venire ignorata per principio.

Ed e' cosi' che nel corso del summit di Riga, il presidente del comitato per gli affari internazionali del Senato degli Stati Uniti, Richard Lugar, proponga apertamente di trasformare la NATO in un estortore energetico col compito di costringere i possessori di risorse energetiche a sbarazzarsene non per una propria scelta, bensi' per scelta dei paesi membri della NATO e magari a prezzi convenienti ai membri dell'alleanza militare. Questa dichiarazione, di fatto un ricatto di carattere energetico, fu rilasciata chissa' per quale ragione sotto forma di lotta per la sicurezza energetica nei confronti del ricatto energetico. E in quest'ottica pare doveroso aggiungere che la relativa sezione riguardante la sicurezza energetica appare sul sito del famigerato Centro per la politica di sicurezza statunitense.

E adesso, a maschere gettate, e' possibile rivalutare sia le dichiarazioni da parte di Kasianov, secondo le quali il petrolio russo dovrebbe costare 20 dollari, che il rafforzamento della retorica energetica negli interventi di Limonov e Kasparov. Recentemente il quotidiano russo "Gazeta" ha chiesto a Limonov cosa ne pensasse a proposito dell'asta di vendita degli attivi della YUKOS. Va detto a questo proposito che trovare in Russia uno specialista meglio preparato in materia di Limonov e' praticamente impossibile!! E allora questo "esperto" dichiara che secondo lui "in Russia e' tutto ingiusto a priori...la giustizia trionfera' solamente quando la maggior parte delle compagnie, cosiccome la maggior parte delle nostre ricchezze verranno messe a disposizione della gran parte dei nostri cittadini".

Belle parole, niente da dire, se non fosse pero' per il fatto che la "gran parte" di cittadini a cui si riferisce Limonov e' gia' stata inserita negli elenchi che il movimento "Altra Russia" ha gia' provveduto a compilare. Ed e' lo stesso Limonov ad ammettere che, in caso di venuta al potere, i bocconi piu' prelibati delle ricchezze naturali della Russia spetteranno proprio ai cognomi inseriti negli elenchi.

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