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Russia

Come si dice "L'Altra Russia" in americano?

20.04.2007
 
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Il programma politico de "L'Altra Russia"

I tre smaliziati strateghi politici, leader de "L'Altra Russia", radunano in strada per l'ennesima volta schiere di neonazisti dalla crapa rasata a zero. Sta per partire la cosiddetta "Marcia degli sconcordi", o "scontenti", fate un po' voi. Cordoni di OMON dappertutto. E allora sorge spontanea la domanda: perche' cosi' tanto rigore nei confronti di quest'adunata?

Ed effettivamente a chi possono incutere timore il pizzetto caprino del leader dei neonazisti Limonov o le paffute guance dell'ex primo ministro Kasianov? E forse solamente l'anormale luccichio negli occhi dell'ex campione del mondo di scacchi Kasparov e' in grado di provocare qualche dubbio a proposito. Ma, tenendo presente che tutta la propria energia i tre la sfogano nei confronti del povero microfono, pare che non ci sia proprio niente da preoccuparsi.

Ma questa e' solo un'impressione di primo acchito, dal momento che sarebbe assai ingenuo pensare che questi tre sono inadeguati, che non sanno cosa fanno, che si nutrono di illusioni destinate a non realizzarsi e che ricorrono all'estremismo dal momento che non dispongono di altre alternative. Sciocchezze. Chi dei tre e' inadeguato? Forse Mihail Kasianov, burocrate dall'esperienza pluridecennale che in Russia si e' guadagnato una serie di soprannomi, il piu' simpatico dei quali "Il signor 2%", che la dicono lunga sul suo amore nei confronti delle bustarelle? Forse Eduard Limonov, scrittore dilettante, trasformatosi da propagandista della pederastia a leader di un'organizzazione clandestina di sbandati? O forse Garry Kasparov, l'ex re della scacchiera mondiale, che gia' ai tempi dell'illimitato potere del Politburo del comitato centrale del partito comunista sovietico si arricchi' di una personale esperienza basata sulla perfidia, malvagita' ed intrighi di corridoio tipiche dell'epoca?

E allora ci si chiede: ma perche' fanno tutto questo? Non sara' per caso che questi tre signori perseguono uno scopo speciale in nome del quale sono disposti a farsi umiliare dai mass-media e a guadagnarsi il disprezzo da parte di chi li conosce? Proprio cosi': lo scopo speciale i tre leader dell' "Altra Russia" ce l'hanno eccome ed e' vendere. Vendere la Russia, senza per questo nemmeno farsi troppi scrupoli. Al dettaglio e all'ingrosso. Anche a prezzo stracciato. L'importante e' che ci siano acquirenti. E gli acquirenti non mancano, uno in particolare.

Prendiamo ad esempio Kasparov. Pochi (o forse nessuno) ad Occidente sono al corrente del fatto che l'ex campione mondiale di scacchi risulta essere membro del consiglio consultivo del Centro per la politica di sicurezza americano (http://www.centerforsecuritypolicy.org/). Kasparov cioe' fa parte della direzione di questa organizzazione americana che, come direttamente annunciato sul proprio sito Internet, si occupa dell'elaborazione di progetti di sicurezza a favore degli Stati Uniti. E Kasparov ricopre la carica di membro del consiglio consultivo di quest'organizzazione non da ieri mattina, bensi' dal 1991.

Il presidente del centro in questione e' Frank Gaffney junior, ex viceministro della Difesa degli Stati Uniti per le questioni riguardanti la garanzia della sicurezza internazionale dell'amministrazione Reagan, e la direzione del centro e' composta da ex agenti segreti, ufficiali, specialisti nucleari ed altri ex militari del Pentagono.Ci sono inoltre rappresentanti della RAND Corporation, oltre a veri squali del grande business "made in USA". Ed e' proprio in questa dolce compagnia che e' finito l'ex campione del mondo di scacchi. Ma come avra' mai fatto a guadagnarsi le simpatie di tale organizzazione?

A dire il vero pero', risulta da fonti ufficiali dell'organizzazione stessa che Kasparov, pur essendone effettivamente membro del consiglio consultivo, non appare sul libro paga del Centro per la politica di sicurezza americano. Ma in fondo, che differenza fa?

I simpatizzanti di Limonov invocano Stalin, Beria ed il gulag
Avere ad esempio la possibilita' di fare ogni tanto un salto nella propria lussuosa residenza nel centro di Manhattan, non e' che costi due lire, vero? E poi, diciamocelo francamente, disporre di conoscenze influenti all'interno del Pentagono e' un qualcosa che non fa mai male. E a questo punto non sorprende piu' di tanto il fatto che da tempo circolino voci secondo le quali Kasparov disponga della doppia cittadinanza, russa e americana, sebbene sia lo stesso scacchista a smentirle, fattore che pero' non modifica di un pelo la sostanza delle cose. A questo punto appare quindi piu' che evidente il fatto che Kasparov svolga in Russia il compito impartitogli dai suoi amici americani. Ed e' altrettanto evidente quale sia esattamente il compito che l'ex scacchista svolge.

Gli Stati Uniti, senza frasi troppi scrupoli di coscienza, hanno mandato il proprio scagnozzo addestrato a dovere in Russia col preciso compito di occuparsi di scaldare gli animi. Sono gli stessi leader dell'Altra Russia a definire con orgoglio la propria missione "opera di smontaggio del regime", sebbene appare piu' che lampante il fatto che il massimo che possono ricavarci e' un'inasprimento della situazione interna. Da parte loro anche gli Stati Uniti comprendono che al momento non possono contare su piu' di tanto, rendendosi perfettamente inoltre conto del fatto che l'attuale "regime" e' assai popolare in patria, pragmatico al punto giusto, comprende perfettamente i vantaggi venutisi a creare sui mercati esteri e non e' affatto intenzionato a vendere e svendere la Russia come ha fatto ad esempio la classe dirigente precedente.

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