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Russia

Ivanov accusa l'Europa orientale di vendita illegale di armamenti di fabbricazione russa

17.03.2007
 
Ivanov accusa l'Europa orientale di vendita illegale di armamenti di fabbricazione russa

Nel corso di una riunione della commissione per il controllo dell'esportazione di armamenti tenutasi venerdi' a Mosca, il primo vicepremier della Federazione Russa, Serghej Ivanov, ha dichiarato che una serie di paesi dell'Europa orientale si occupa di produzione e vendita illegale di armamenti di fabbricazione russa.

Esortando a prendere provvedimenti affinche' debba cessare la produzione senza licenza di modelli di armamenti di fabbricazione russa all'estero, Ivanov ha affermato che i, come da lui definiti "pirati intellettuali", immettono sui mercati mondiali modelli di armamenti sovietici e russi a vendita sotto costo. "Nonostante i nostri appelli nei confronti di questi Paesi, sinora non abbiamo ottenuto nessuna risposta intelliggibile", ha sottolineato il primo vicepremier russo.

Inoltre, secondo Ivanov, si sta assistendo a tentativi intrapresi da parte di una serie di paesi occidentali atti ad imporre alla Russia decisioni "che direttamente od indirettamente tendono a limitare il nostro export di armamenti, cosa che da parte nostra riteniamo intollerabile". Ivanov ha inoltre ribadito che e' compito della commissione perfezionare i meccanismi di interazione con i paesi dell'Unione Europea per quanto riguarda il controllo sulle esportazioni.

Secondo Ivanov in primo luogo cio' riguarda i problemi di modernizzazione dell'economia nazionale nonche' la garanzia d'accesso sui mercati europei senza intralci alcuni nei confronti dei produttori russi. "A questo proposito sara' indispensabile eliminare le attuali barriere esistenti, rappresentate dalla diversa legislazione della Federazione Russa rispetto a quella dell'Unione Europea", ha sottolineato Ivanov.

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