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Russia

Sono le risorse naturali russe la minaccia principale per gli Stati Uniti

16.01.2007
 
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Sono le risorse naturali russe la minaccia principale per gli Stati Uniti

Il gas ed il petrolio russi, cosiccome a suo tempo i missili ed i carri sovietici, rappresentano una minaccia nei confronti degli interessi degli Stati Uniti e dell'Occidente. A questa conclusione, tipica dell'epoca della cosiddetta "guerra fredda", sono giunti sul finire della scorsa settimana sia i vertici dei servizi segreti americani che il Congresso degli Stati Uniti, i quali unitamente hanno sottolineato che, per cio' che concerne gli attuali rapporti russo-americani, negli ultimi tempi sono sempre piu' le "tendenze negative" che vengono ad accumularsi.

Il direttore dei servizi segreti americani John Negroponte ed il direttore della DIA, l'agenzia americana della difesa, il tenente generale Michael Maples, hanno tenuto un discorso in occasione della riunione del comitato dei servizi segreti del Senato accentrato sul tema "Attuali e future minacce per gli Stati Uniti".

"La rapida crescita dell'economia, unita alla sensazione di successi in campo politico sia sulla scena nazionale che su quella estera, hanno contribuito ad aumentare la sicurezza della Russia, dando cosi' al Cremlino l'opportunita' di aumentare il budget per la difesa nonche' l'azzardo di perseguire scopi politici non sempre corrispondenti a quelli degli istituti occidentali", ha detto Negroponte.

Dopo aver definito la Russia "una superpotenza energetica", ma, a differenza del presidente russo Putin, aggiungendo a questa definizione il termine "regionale", il direttore dei servizi segreti americani ha dichiarato inoltre che la situazione di rivalita' venutasi a creare tra la Russia e l'Occidente funge da ostacolo alla cooperazione in tali importanti sfere come "la contrapposizione al terrorismo e alla diffusione delle armi di distruzione di massa, cosiccome all'insediamento della democrazia nel Medio Oriente".

Inoltre, come ha sottolineato Negroponte, piu' si avvicinano le elezioni presidenziali del 2008, piu' intensamente il governo russo provvede a sopprimere l'opposizione politica, fattore che, secondo Negroponte, offusca l'immagine della Russia in qualita' di partner agli occhi dell'Occidente. Sempre secondo il direttore dei servizi segreti americani, un altro fattore che spinge a non fidarsi troppo del Cremlino e' rappresentato dal fatto che la Russia fa parte di quei paesi l'attivita' dei servizi segreti dei quali viene ritenuta "alquanto aggressiva" nei confronti degli Stati Uniti.

Secondo le dichiarazioni di Negroponte, Mosca tenta altresi' di far leva sugli alti prezzi delle proprie risorse energetiche al fine di mettere sotto pressione le nazioni confinanti, soprattutto per cio' che riguarda l'influenza sulla loro linea politica interna. Tutto cio', secondo Negroponte, e' ben visibile dai rapporti venutisi a creare in particolare con l'Ucraina, la Georgia e piu' recentemente con la Bielorussia.

In conclusione, come ha sottolineato Negroponte, alla luce dell'attuale sempre piu' crescente aumento dei prezzi delle risorse energetiche, nonche' del rafforzamento dell'influenza economica da parte di alcuni paesi e della conseguente concorrenza sempre piu' accentuata fra i consumatori, la questione dell'accesso alle risorse energetiche rappresenta sempre di piu' una fonte di minaccia nei confronti della sicurezza dei paesi occidentali e non.

Infatti, come ha sottolineato Negroponte, la questione della sicurezza energetica sta attualmente acquistando un carattere prioritario anche per paesi come ad esempio l'India e la Cina, i quali, sviluppando rapidamente la propria economia, sono gia' diventati grandi consumatori di risorse energetiche.

Da parte sua, il direttore della DIA, l'agenzia americana della difesa, il tenente generale Michael Maples, ha dichiarato che anche i servizi segreti militari americani vedono nella Russia una minaccia nei confronti della sicurezza degli Stati Uniti, in qualita' di stato dotato di un potenziale militare-cosmico di prim'ordine. Secondo quanto dichiarato dal generale Maples, la Russia sta intraprendendo seri passi nell'ambito del rafforzamento del proprio potenziale bellico, componente prioritario al fine di tornare ad acquisire lo status di superpotenza mondiale.

Il generale Maples ha altresi' cercato di dare una propria valutazione alle tendenze dello sviluppo politico interno attuale della Russia e secondo lui, dopo che Putin avra' lasciato la carica di presidente, in Russia si inasprira' la lotta per la "ripartizione del potere e della proprieta'" e su questo sfondo, le questioni di carattere militare assumeranno un'importanza secondaria e difficilmente avverranno cambiamenti sia nella linea politica estera intrapresa da Mosca che nella strategia militare del Cremlino, indipendentemente da chi sara' il nuovo presidente russo.

Negli ultimi tempi i legislatori statunitensi hanno ricevuto dall'istituto di ricerca presso il Congresso un rapporto nel quale viene constatata l'accumulamento di "tendenze negative" nei rapporti russo-americani nel corso degli ultimi anni. Alla pagina 76 del documento, intitolato "Questioni chiave del 110esimo Congresso", si legge che lo stesso Congresso, le cui due camere sono state recentemente occupate dai Democratici, e' tenuto ad intraprendere un piu' rigoroso controllo per cio' che concerne le relazioni con la Russia.

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