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Russia

La Procura Generale russa sospetta che il fondatore della Yukos sia stato ucciso

16.01.2007
 

La Procura Generale della Federazione Russa chiedera' alle autorita' britanniche l'apertura di un'inchiesta relativa alla morte avvenuta a Londra del fondatore del colossso petrolifero Yukos, Yurij Golubev. La notizia e' stata diffusa lunedi' 15 gennaio dall'agenzia Interfax che ha citato una fonte all'interno delle forze dell'ordine.

Attualmente e' in fase di preparazione una richiesta ufficiale nei confronti della Gran Bretagna, tramite la quale verra' richiesto ai colleghi di parte britannica di fare piena luce in merito alle circostanze che hanno causato la morte di Yurij Golubev, dal momento che, secondo le autorita' russe, esistono i presupposti per pensare che il fondatore della compagnia petrolifera Yukos non sia morto per cause naturali.

Golubev, il quale secondo alcune fonti risultava essere un testimone fondamentale nell'inchiesta avviata dalla Procura Generale russa nei confronti di una serie di personaggi altolocati della Yukos, e' morto l'8 gennaio scorso all'eta' di 65 anni ed il suo cadavere e' stato rinvenuto nella sua abitazione di Londra.

"E' possibile che si sia trattato di un attacco cardiaco, non credo che Golubev sia stato assassinato", ha dichiarato Konstantin Kagalovskij, amico di Golubev nonche' ex azionista della Menatep, la societa' che controllava la Yukos. Ricordiamo che Golubev dal 2000 al 2005 faceva parte del consiglio direttivo della Yukos, oltre a possedere alcune azioni della Menatep, societa' che a sua volta veniva controllata dall'ex oligarca caduto in disgrazia Mihail Khodorkovskij, condannato ad 8 anni di reclusione per frode fiscale e riciclaggio.

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