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Russia

Secondo i russi ai tempi dell'Unione Sovietica il mondo era piu' tranquillo

15.03.2007
 

Secondo un recente sondaggio popolare, quasi la meta' dei cittadini russi, piu' precisamente il 47%, ritiene che dal 1960 al 1980, cioe' ai tempi della guerra fredda, il mondo era piu' tranquillo e che la situazione internazionale dell'epoca era assai piu' stabile rispetto a quella attuale.

Dagli esiti del sondaggio e' inoltre emerso che solamente il 34% degli interpellati e' di parere opposto, ritenendo l'attuale situazione internazionale piu' stabile rispetto a quella dell'epoca della guerra fredda, mentre solamente il 5% dei russi interpellati si e' dichiarato nostalgico dell'inizio degli anni 90', trascorsi sotto la presidenza di Boris Eltsin.

E' altresi' emerso che gli interpellati di eta' superiore ai 60 anni, continuano per lo piu' ad avere nostalgia dell'epoca sovietica (64% contro il 25% dei sostenitori dell'epoca attuale), mentre la gioventu' e' piu' portata verso i tempi correnti (44% contro 27%).

In risposta alla domanda relativa alla possibilita' dell'inizio di una nuova guerra fredda, il 48% degli interpellati ha dichiarato di non attendersi uno sviluppo simile dell'attuale situazione, mentre il 40% si e' dichiarato di opinione opposta.

Nel corso del sondaggio, agli interpellati e' stata inoltre posta la seguente domanda: "Ritenete che negli ultimi tempi i rapporti fra la Russia e l'Occidente siano migliorati o peggiorati?". A favore della prima ipotesi si e' pronunciato il 29%, mentre il 17% si e' espresso a favore della seconda. In quest'ottica, la causa principale del peggioramento dei rapporti fra la Russia e l'Occidente e' rappresentato dagli Stati Uniti (33%), seguito dalla crescita della potenza economica della Russia che ha trasformato il paese in un serio antagonista dell'Occidente (14%).

Ben il 61% degli interpellati ritiene inoltre che la linea politica estera intrapresa dal presidente Putin sia adeguatamente bilanciata tra Occidente ed oriente, mentre il 16% ritiene che si tratti di una politica eccessivamente pro-Occidente e solo l'8% sostiene che sia troppo rigida nei confronti dell'Occidente.

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