Pravda.ru

Russia

Il futuro di Putin

13.09.2006
 
Il futuro di Putin

Sul fatto che a marzo del 2008, data della scadenza del suo mandato presidenziale, l'attuale presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, lascera' il Cremlino nonostante il suo rating personale sia in costante aumento, non ci piove. Sorge quindi spontanea la domanda: ma cosa fara' Putin quando non sara' piu' il presidente della Russia? Sentiamo cosa ne pensano a proposito alcuni dei piu' illustri politologi contemporanei russi.

Aleksej Muhin, direttore del Centro di informazioni politiche:

"Personalmente credo che l'ipotesi piu' accreditabile a proposito del futuro di Putin a partire dal marzo 2008, sia quello di direttore del consiglio d'amministrazione della "Gasprom", oppure, in alternativa, un alto posto diplomatico nell'ambito dell'area postsovietica, strettamente legato all'asse Russia-Bielorussia-Kazahkstan. Se cosi' sara', credo che si trattera' di un incarico legato non solo alla sicurezza, bensi' all'energetica, piu' precisamente agli affari internazionali in questo ambito. Una cosa pero' e' gia' certa: Putin se ne andra', altrimenti rischia di scendere al livello dell'ultimo tiranno d'Europa, il presidente bielorusso Lukashenko. Pensate che a Putin questo interessi?".

Stanislav Bielkovskij, politologo:

"Vladimir Putin, avendo una laurea in giurisprudenza, crede ciecamente nel diritto. Va sottolineato inoltre che Putin non ama il potere inteso nel vero senso della parola ed e' letteralmente sfinito dalla popolarita', sebbene apprezzi lo status e i privilegi che un incarico del genere comporta. Personalmente ritengo assai improbabile che a partire dal marzo 2008 Putin vorra' prendersi la personale responsabilita' della Russia o di qualche segmento della vita del nostro Paese, per cui si puo' giungere alle seguenti conclusioni: Putin lascia il suo incarico nel giorno medesimo previsto dalla Costituzione, e non resta in Russia in qualita' di uomo politico attivo o uomo d'affari. Cio'sta a significare che Putin puo' diventare ad esempio il presidente del Comitato olimpico, le elezioni del quale sono previste nel 2009, oppure assume un incarico ugualmente prestigioso che non preveda un impegno ed una responsabilita' come quelle attuali e che allo stesso tempo gli permetta di restare ospite gradito nelle case che contano negli Stati Uniti ed in Europa".

Konstantin Simonov, direttore del Centro di politologia della Federazione Russa:

"Al momento per Putin si possono ipotizzare le cariche piu' incredibili e fantastiche, come ad esempio presidente della Corte costituzionale, portavoce del parlamento, leader di un partito politico, segretario generale dell'ONU...Tuttavia a me sembra che prima della scadenza del suo mandato presidenziale, Vladimir Putin creera' il suo ultimo megaprogetto: la fondazione della compagnia energetica piu' cara del mondo. Attualmente la Russia non solo fornisce all'Occidente le sue materie prime, ma gioca un ruolo di primaria importanza sui mercati mondiali, ad esempio acquistando gli attivi di altre compagnie, anche quelle energetiche. E grazie alla formula "acquisto-cambio-cumulazione" degli attivi, puo' venir fuori una compagnia dalle dimensioni gigantesche con un'autorita' primaria sulla scena mondiale, all'interno della quale Putin potrebbe ricoprire l'incarico di presidente del consiglio direttivo".

Dmitrij Oreshkin, direttore del gruppo "Merkator":

"La possibilita' che Putin entri a ricoprire un alto incarico all'interno della "Gasprom" e' poco probabile: lo stesso Putin ha piu' volte ribadito che il business non lo interessa, cosi' come essere il secondo o terzo volto dello Stato non e' il suo livello. Per cui suppongo che verso il 2008 avra' luogo una riconfigurazione della struttura politica, anche se attualmente il progetto di un nuovo stato composto da Russia, Bielorussia, Ossetia del sud e Abkhasia e' di sembianze fantascientifiche. Pero' se cosi' dovesse essere, questo nuovo stato avra' una sua propria Costituzione secondo la quale nulla e nessuno impedira' a Putin di diventarne presidente. Il Paese dalle ambizioni imperiali e che adora Putin appoggera' con gioia tale idea..."

Igor Bunic, direttore generale del Centro di tecnologie politiche:

"In ogni caso Putin sara' alla guida del Paese, assieme a qualcun altro, proprio come Cesare ed Augusto erano a capo dell'Impero romano. Putin deve semplicemente "adottare" politicamente una seconda persona per poi entrare a far parte dei pensionati politici onorari alla pari di Bush, Blair, Chirac e Schroeder e seguire in modo autoritario la situazione in Russia e nel mondo. E' indubbio che, come per ogni presidente dimissionario, anche Putin potra' disporre del proprio fondo di beneficenza. Tuttavia sono convinto del fatto che, prima di lasciare il Cremlino, Putin annuncera' al popolo russo la propria intenzione di prendere parte alle elezioni presidenziali in programma nel 2012. Ai russi dira': "Votate per il mio successore, da parte mia non lo perdero' d'occhio un solo minuto e tra quattro anni ritorno da voi". E' probabile che la gente comprendera' il senso di questa combinazione diavolesca, ci credera' e aspettera' con impazienza. E nel frattempo Putin potra' tranquillamente o dirigere il consiglio direttivo della "Gasprom" o occuparsi di politica a capo del partito "Russia Unita". Personalmente non credo a tutte le chiacchiere di carattere cospiratorio a proposito della riscrittura della Costituzione che gli permetterebbe di diventare presidente per la terza volta consecutiva, dal momento che lo stesso Putin ha piu' volte dichiarato che a marzo del 2008 lascera' il Cremlino".

Fonte: Moskovskij Komsomolets

| Ancora
6155