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Russia

Il razzismo in Russia

13.07.2006
 
Il razzismo in Russia

In Russia si da' la caccia alle persone dalla pelle scura e molte delle piu' terribili aggressioni, come ad esempio l'omicidio di una bambina di 9 anni proveniente dal Tadjikistan e quello di uno studente senegalese avvenuti entrambi nell'aprile di quest'anno, hanno avuto luogo a San Pietroburgo, citta' sede dell'imminente summit del G-8, ritenuta da molti la citta' piu' razzista della Russia.

La situazione e' sfavorevole sino al punto da indurre l'esperto principale dell'ONU per le questioni legate al razzismo, Doudou Diene, a venire in Russia al fine di condurre personalmente un'indagine. "Da quanto ho visto, posso affermare che all'interno della societa' russa e' presente una forte dinamica di razzismo e xenofobia, fenomeno che e' indispensabile fermare al piu' presto", ha dichiarato l'esperto ONU per le questioni legate al razzismo, discriminazione razziale e xenofobia.

Ma i gruppi estremistici russi operanti su tutto il territorio nazionale agiscono praticamente incontrollati, effettuando aggressioni nei confronti di cittadini dalla pelle scura provenienti dall'Africa o dal Caucaso, asserendo che in Russia hanno diritto di vivere solamente i rappresentanti della razza slava. Il produttore televisivo Elhan Mirzoev, originario dell'Azerbaijan, ha avuto la sfortuna di imbattersi di recente in un gruppo simile un sera sul tardi all'interno della metropolitana di Mosca. "Pensi di avere il diritto di vivere a Mosca?", gli ha chiesto uno degli skinhead dalla testa rasata col giubbotto di cuoio e gli scarponi militari, e alla domanda hanno fatto seguito i pugni ed i calci.

Alcuni membri della banda sono stati arrestati e successivamente sono comparsi in tribunale. "Se io non fossi un giornalista, la polizia non si sarebbe nemmeno preoccupata di trovare questi criminali. La polizia inizia le ricerche sono se ci e' scappato il morto o se la vittima dell'aggressione e' una persona famosa", ha dichiarato Mirzoev, il quale ha poi aggiunto di essere stato testimone diretto di altre aggressioni. "Il razzismo fiorisce sia tra le persone poco istruite che non ed e' un fenomeno che minaccia seriamente la nostra societa'".

Da parte sua, la sezione moscovita per i diritti umani, ha reso noto che nell'arco dell'ultimo anno in Russia sono state effettuate circa 100 aggressioni a sfondo etnico, che sono costate la vita a 18 persone ed il ferimento di altre decine. Cio' ha dato motivo ai critici della Russia di accusare in primis lo stato russo, il quale, secondo loro, non prende provvedimenti sufficentemente efficacaci nella lotta contro il razzismo.

Ad esempio i colpevoli dell'omicidio della bambina tadjika di 9 anni sono stati accusati non di omicidio colposo, bensi' di atti di teppismo, cavandosela con periodi di reclusione che vanno dai 18 mesi ai 5 anni e mezzo, mentre da parte sua, il governo russo sostiene di fare tutto il possibile nella lotta contro il razzismo, effettuando operazioni speciali, irrigidendo le pene e istituendo nuove leggi speciali, come quella attualmente in discussione alla Duma che prevede pene decisamente piu' severe per atti di estremismo.

Nonostante tutto, Doudou Diene durante la sua permanenza a Mosca, non e' andato a passeggio per il centro della capitale russa. Gli e' stato detto che, dal momento che e' africano, la cosa avrebbe potuto rivelarsi pericolosa.

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