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Russia

Putin: che Basaiev bruci all'inferno

13.07.2006
 
Putin: che Basaiev bruci all'inferno

Il presidente russo Vladimir Putin, tornando sulla questione relativa alla liquidazione del capo della guerriglia cecena Shamil Basaev, avvenuta l'altro ieri in Inguscezia per mano dell'FSB, i servizi segreti russi, ha avuto parole di fuoco (in tutti i sensi...) nei confronti dell'ex terrorista numero uno della Russia: "Che bruci pure all'inferno per tutti i crimini che ha commesso", ha dichiarato a proposito il presidente russo. "Per uno cosi' essere semplicemente liquidato e' ancora poco", ha dichiarato Putin nel corso di una conferenza stampa.

Putin ha altresi' ammesso che la liquidazione di Basaev e' "un'atto di legittima vendetta nei confronti di un terrorista del suo calibro, le cui mani erano bagnate dal sangue dei nostri bambini di Beslan e di quello di molte altre vittime innocenti". Parlando in senso piu' astratto della lotta al terrorismo, il capo di stato russo ha sottolineato che la Russia operera' esclusivamente sulla base di metodi giuridici, basandosi sulla legislazione russa. "Noi riteniamo che la Russia, cosiccome ogni altra nazione al mondo, ha il diritto di difendersi dall'aggressione terroristica esterna e noi prenderemo tutte le misure legittime al fine di difendere i nostri interessi", ha dichiarato Putin.

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