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Russia: un reparto di OMON sventa un atto terroristico che avrebbe potuto costare la vita a milioni di persone

13.02.2007
 
Russia: un reparto di OMON sventa un atto terroristico che avrebbe potuto costare la vita a milioni di persone

Nella citta' di Dmitrovgrad, nella regione di Uljanovsk, un reparto scelto della polizia russa, i famosi OMON, e' riuscito a sventare quello che avrebbe potuto trasformarsi nell'atto terroristico piu' devastante nella storia della Russia.

Nel corso di un'operazione brillantemente portata a termine, una squadra di OMON della sezione di Dmitrovgrad ha infatti provveduto all'arresto di tre ex poliziotti entrati in possesso di una dose pari a 300 grammi di un micidiale veleno radioattivo, l'amerizio 241, trafugato a suo tempo da una centrale nucleare segreta della zona, nel momento in cui stavano per venderlo.

Secondo una prima valutazione da parte di un gruppo di esperti, la dose di veleno radioattivo che i tre arrestati erano intenzionati a smerciare, sarebbe stata sufficente a causare la morte di milioni di persone, dal momento che e' sufficente che una dose minima dell'amerizio 241 entri in contatto con l'aria o con l'acqua affinche' nell'organismo di una persona vengano a formarsi una moltitudine di cellule tumorali che colpiscono immediatamente tutti gli organi interni, causando la morte nell'arco di tre mesi.

Dopo essere stato informato sul fatto che i tre ex poliziotti stavano cercando acquirenti del potentissimo veleno, il comando della sezione OMON di Dmitrovgrad ha provveduto ad organizzare e mettere in atto un blitz avvenuto in pieno centro, nei pressi di un centro commerciale, sotto gli occhi sgomenti dei passanti. Da un microbus parcheggiato non lontano dal centro commerciale, e' infatti improvvisamente uscito un reparto di OMON in maschera che si e' diretto di corsa verso l'auto all'interno della quale si trovavano i tre ex poliziotti con il loro micidiale carico.

Una volta raggiunta l'auto, gli uomini del reparto scelto della polizia russa hanno fatto uscire l'uomo al volante, ammanettandolo all'istante, mentre gli altri due complici, seduti sui sedili posteriori, hanno tentato la fuga fermati pero' da una raffica esplosa in aria dagli OMON a scopo intimidatorio. Gli arrestati sono stati immediatamente trasferiti al Comando della polizia di Dmitrovgrad, mentre l'auto sulla quale erano a bordo e' stata rimorchiata e condotta in uno speciale istituto per un'ulteriore perquisizione.

Interrogati a proposito dei potenziali acquirenti del micidiale veleno, e di chi abbia lo effettivamente trafugato dal laboratorio della centrale nucleare, i tre arrestati, le cui identita' al momento non sono ancora state rese note, si sono rifiutati di farne i nomi, asserendo di avere funto solamente da intermediari e di aver concorato tutti i dettagli della vendita al telefono.

Da parte sua, il Comando della polizia di Dmitrovgrad suppone che il veleno sia stato assai presumibilmente trafugato dalla centrale nucleare segreta della zona all'inizio degli anni '90, ai tempi del crollo dell'Unione Sovietica, e che per tutto questo tempo sia stato conservato in un comune garage, dal momento che l'amerizio 241 non emette odori particolari.

In merito ai potenziali acquirenti del micidiale veleno, gli inquirenti sono giunti alla conclusione che si sarebbe trattato esclusivamente di gente senza scrupoli, dal momento che anche i medici che usano di solito questo elemento chimico nella preparazione di medicinali per malattie oncologiche, non sono stati in grado in nessun modo di legalizzarlo.

Di qui la conclusione che gli acquirenti del micidiale amerizio 241, avrebbero potuto utilizzarlo esclusivamente in qualita' di veleno, mettendo quindi a repentaglio la vita di milioni di persone.

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