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Russia

Sepolta a Mosca Anna Politkovskaja

11.10.2006
 

Sono stati in migliaia i moscoviti che hanno preso parte ieri pomeriggio al cimitero di Troekurovskoie, in periferia di Mosca, ai funerali della giornalista Anna Politkovskaia, assassinata da un killer sabato scorso a Mosca nell'ascensore dell'edificio in cui viveva. Alle esequie erano presenti numerosi colleghi, insieme ai cronisti stranieri, attivisti per i diritti umani, diplomatici, amici, parenti, nonche' centinaia di semplici persone, in coda da ore. Non era presente nessun rappresentante del governo russo e livello ufficiale, il Cremlino e' stato rappresentato solamente dal commissario per i diritti umani, Vladimir Lurkin.

La folla e' accorsa in modo talmente massiccio ai funerali della giornalista uccisa che il traffico nella zona e' stato a lungo paralizzato. Anna Politkovskaia non e' stata ricordata non solo a Mosca ma in molte altre citta' russe tra le quali citiamo San Pietroburgo, Ekaterinburg e Novosibirsk, mentre nella capitale ucraina Kiev, in contemporanea con i funerali, la gente ha acceso candele davanti all'ambasciata russa per onorarne la memoria.

Poco prima dei funerali, l'unione dei giornalisti russi ha scritto una lettera aperta al presidente russo Vladimir Putin, attualmente in visita ufficiale in Germania, chiedendogli di seguire personalmente l'inchiesta sull'uccisione della loro collega. Al momento non sono stati resi noti sviluppi sull'inchiesta nell'assassino della 48enne giornalista, anche se, da fonti vicine alla polizia, gli investigatori si starebbero muovendo su tre piste: quella che vede la vendetta da parte di agenti di polizia incriminati a seguito delle inchieste della Politkovskaja; quella che prevede un complotto politico intrapreso da avversari di Putin o del premier ceceno Kadirov, al fine di metterli in difficolta' di fronte all'opinione pubblica e la terza, secondo la quale la giornalista sarebbe stata uccisa per mano di un gruppo di ultranazionalisti russi, che l'avevano inserita nelle loro liste nere.

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