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Russia

La virilita' di Stalin faceva fremere giovani ragazze

11.05.2006
 
Stalin con la seconda moglie Nadezhda

Per molte persone la sanguinaria e spietata dittatura di Stalin restera' uno dei ricordi piu' terribili per tutta la vita. Se tutto il mondo e' a conoscenza del periodo di dittatura di questo tiranno, va invece detto che la sua vita privata e' avvolta dal mistero. Stalin in persona provvedeva in maniera molto accurata a far si che i fatti "superflui" della sua vita privata venissero occultati all'opinione pubblica e proprio per questa ragione nella biografia del "padre di tutti i popoli" i punti interrogativi sono un po' troppi. In particolare, non sono in troppi a sapere dei rapporti che aveva il tiranno con le donne, dei suoi innumerevoli figli, intendiamo quelli che sono venuti al mondo e quelli a cui e' toccata sorte diversa.

E' fuori di dubbio che l'unica donna i capricci della quale Stalin provvedeva ad eseguire come l'ultimo dei soldatini ubbidienti, fosse sua figlia Svetlana Alleluievna. Dopo che la sua giovane madre, la seconda moglie del dittatore, Nadezhda Alleluievna si suicido', per Stalin la figlia divenne automaticamente "la padrona", la quale inoltre esercitava una notevole influenza sul padre. Va detto che il matrimonio tra il grande dittatore e Nadezhda Alleluievna e' avvolto dal mistero, sebbene negli Stati Uniti sia uscito un documentario sui loro rapporti. Stalin e Nadezhda hanno passato assieme 12 anni, ma come racconta un'amica della moglie, Nadezhda non ha mai potuto contare su di una tranquillita' interiore. E letteralmente qualche minuto prima che Nadezhda si suicidasse, Stalin le chiese: "Ma lo sai che sei mia figlia?". D'allora non e' ancora stato possibile capire se queste parole avessero un qualche senso fondato.

Dopo la tragica morte di Nadezhda, Stalin non si sposo' piu', d'altra parte dal primo matrimonio con la giovane georgiana Maria Svanidze Stalin era gia' diventato padre di Jasha. I rapporti col figlio furono sempre tesi fino al punto che Jasha una volta tento' persino il suicidio, cosa che a Stalin provoco' niente di piu' che un sarcastico sorriso: "Che imbranato! Manco a suicidarsi e' capace!". Stalin non e' che amasse troppo anche l'altro figlio Vassilij, avuto dal matrimonio con Nadezhda.

E questo di chi sara?
Con tutti i suoi figli Stalin aveva un rapporto caratterizzato dalla freddezza, tantopiu' che alcuni di loro non li ha mai visti in vita sua.

E cosi' nel 1911, trovandosi in esilio in un paesino chiamato Solvyceghodskje, Josif Stalin alloggiava presso la figlia del diacono, Matrena, la quale ben presto mise al mondo un bambino chiamato Kostja. D'altro canto erano assai in pochi a sapere che Kostja fosse il figlio di Stalin: da un punto di vista documentale, Kostja non solo portava il patronimico Stepanovich dal nome del marito di Matrena morto a 2 anni dalla sua nascita, ma anche il cognome Kuzakov. Stalin in tutta la vita non gli ha mai parlato.

Durante il secondo esilio nel villaggio di Kureika, dal 1914 al 1917 Stalin alloggiava presso la contadina quattordicenne Lida Perepryghina che lo fece diventare padre di altri due figli. Uno dei due mori' subito, mentre il secondo fu registrato sotto il nome di Aleksandr Dzhukhashvili. Per aver deflorato la contadina minorenne, Stalin rischiava di venire severamente punito, al che promise di sposare la ragazzina. Il futuro dittatore non mantenne la parola e l'ennesimo figlio di Stalin venne adottato da un contadino chiamato Iakov Davydov dal quale Aleksandr prese il cognome. Anche con questo figlio Stalin in tutta la vita non ebbe benche' il minimo contatto personale.

Nemmeno la storia e' in grado di stabilire se Stalin nutrisse sentimenti sinceri nei confronti delle madri dei sui figli. L'unica cosa fuori discussione e' che Stalin fosse un tipo decisamente virile. Pochi sanno ad esempio che la sua seconda moglie Nadezhda aborti' ben 10 volte. Va inoltre precisato che tutte le donne di Stalin erano molto piu' giovani di lui.

Inoltre Stalin ebbe innumerevoli storie con artiste, ballerine, nei confronti di una delle quali in particolare, Vera Davydova, Stalin nutriva sentimenti particolarmente romantici. Ma a proposito di un qualsiasi particolare attaccamento da parte del tiranno, nessuno ha mai scritto una sola riga.

Stalin era inebriato dal proprio potere, marciava dritto letteralmente tra montagne di cadaveri al fine di raggiungere i propri obiettivi.

Come ha scritto nel suo libro sua figlia Svetlana Alleluievna: "La cosa piu' importante della sua vita era sbarazzarsi dei nemici e degli antagonisti". Tra questi c'erano anche quelli a lui vicini.

Tratto da: www.utro.ru

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