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Russia

In aumento l'odio razziale in Russia

11.04.2007
 
In aumento l'odio razziale in Russia

Nel primo trimestre del 2007 in Russia e' stato registrato un incremento delle aggressioni a sfondo razziale rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. Lo ha dichiarato il direttore del comitato moscovita per i diritti umani Aleksandr Brod nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri a Mosca.

"Secondo i dati di cui disponiamo, nel corso del primo trimestre dell'anno in corso, su tutto il territorio nazionale sono state registrate complessivamente 49 aggressioni di carattere xenofobo che hanno causato la morte di 13 persone ed il ferimento di altre 50", ha dichiarato Brod. "Nel periodo analogo del 2005 le aggressioni registrate furono in tutto 22, mentre 19, con 2 morti e 30 feriti, per cio' che riguarda il primo trimestre del 2006. Tali cifre stanno a confermare l'aumento di aggressioni dettate dall'odio razziale nel nostro Paese", ha poi aggiunto il direttore del comitato moscovita per i diritti umani.

Per quantitativo di crimini commessi, come ha poi affermato Brod, "in testa troviamo le grandi citta', prime fra tutte Mosca, San Pietroburgo, Niznyj Novgorod, Voronezh e Jaroslavl", mentre oggetto delle aggressioni razziali da parte dei gruppi nazionalisti russi sono principalmente gli immigrati azerbaijani, uzbeki, armeni, georgiani, nordcoreani ed africani.

Secondo inoltre quanto dichiarato da Brod, "nel corso del 2007 ha preso il via un'attiva preparazione da parte delle organizzazioni nazionalistche in vista delle prossime elezioni. La risorsa xenofoba e' stata attivamente utilizzata nel corso delle elezioni regionali dello scorso marzo, cosi' come verra' altresi' attivamente utilizzata per cio' che riguarda le elezioni parlamentari in programma nel prossimo dicembre".

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