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Russia

Beviamo si, ma non alla salute di Stalin. Dove ricercare l'idea nazionale

09.05.2006
 
Beviamo si, ma non alla salute di Stalin. Dove ricercare l'idea nazionale

Cosa festeggiamo il 9 maggio?

Secondo i libri di scuola - "la vittoria dell'Unione Sovietica nella Grande guerra Patriottica".

In realta' ognuno ricorda i propri cari caduti in guerra. Vengono preparati tavoli imbanditi da ogni ben di Dio in onore di quelli che sono sopravvissuti e che sono ancora vivi.

Ogni popolo per essere considerato tale deve reggersi su qualcosa di particolare. Noi russi ci reggiamo su quella Vittoria. Non perche' "Stalin e' stato piu' forte di Hitler", tantomeno perche' "l'Unione Sovietica era molto migliore della Russia attuale", ma solamente per il fatto che in quegli anni terribili ci sono stati tali eroi che hanno compiuto tali imprese dei quali potremmo esserne orgogliosi anche tra decine e decine di anni.

Non sono stati i generali a vincere: a vincere e' stato il nostro popolo, pagando per questo un immane contributo di vite umane. In ognuno di noi c'e' la prosecuzione dei nostri nonni e bisnonni. I politici e gli scienziati sono disperatamente alla ricerca di un'idea nazionale. Eccola qui l'idea, sui nostri cuori, sui quali il 9 maggio apponiamo i tradizionali nastrini colorati...

Oggigiorno in Russia vivono 9 milioni e 130.000 veterani della Grande guerra Patriottica.

Tra di loro, circa un milione sono quelli che hanno preso direttamente parte ai combattimenti, inquadrati nell'esercito regolare. I rimanenti 8 milioni e 130.000 sono veterani della Grande guerra Patriottica che dal 1941 al 1945 operavano nelle retrovie; questa cifra comprende anche i sopravvissuti dell'assedio di Leningrado.

Piu' di 360.000 di questi veterani vivono a Mosca e in provincia. Nelle altre repubbliche dell'ex Unione Sovietica vivono attualmente circa 4 milioni e mezzo di reduci di guerra.

Moskovskij Komsomoletz

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